Jewels

Surrealist Jewels: Elsa Schiaparelli and Delfina Delettrez

During the Kenzo
fall winter 2012 fashion show, Humberto Leon and Carol Lim
presented a special jewelery line made in collaboration with
Delfina Delettrez
.

The Italian jewel
designer chose once again the Nature theme, enclosing nuts
and dried orange segments into the resin and mounting them on gold
sheets modeled as realistic shells or peels
. As usual, Delfina
made ironic jewels that fully reflect her personal neo-surrealist vision.

Durante la sfilata
Kenzo autunno inverno 2012 disegnata da Humberto Leon e Carol
Lim sono stati presentati i gioielli realizzati in collaborazione
con Delfina Delettrez
.
La designer italiana
ancora una volta si è cimentata con il tema della natura, proponendo
noci e spicchi d’arancia essiccati, inglobati nella resina e
montati su fogli dorati modellati a guscio o scorza
. Gioielli
ironici e dal grande fascino che riflettono a pieno la poetica ed il
gusto neo-surrealista della designer.
Delfina Delettrez for Kenzo – Fall Winter 2012

A complete set made of
necklaces, bracelets, earrings and rings with an unexpected effect
that reminds me a particular jewellery piece of the Pagan
collection
(Fall 1938) by Elsa Schiaparelli, the acid
yellow grosgrain and purple velvet necklace with hanging gold pine
cones.

Una parure completa
con collane, bracciali, orecchini, anelli dall’effetto inatteso che
mi ha ricordato un pezzo della Pagan collection (autunno 1938)
della “stilista surrealista” Elsa Schiaparelli, il
girocollo in grosgrain giallo acido con fiocchi di velluto viola in
contrasto da cui pendono delle pigne d’oro
.



Elsa Schiaparelli, Pagan Collection, Fall 1938, pine cone necklace

This is definitely an
“extra-ordinary” jewel, so as the whole Pagan
collection
that was presented as a reinterpretation of the
mythological nature depicted by Sandro Botticelli
in the
“Birth of Venus” (1485) and in “The Spring”
(1482)
. The most striking example of this artistic quote
is evident in the little bunches and garlands on the embroidered
gown
, as well as in the lush blooms on the vest.

Anche questo è un
gioiello decisamente fuori dall’ordinario, come del resto
tutta la Pagan collection del 1938 che deriva dalla reinterpretazione
della natura raffigurata nella “Nascita di Venere”(1485) e
nella “Primavera”(1482) del Botticelli
. L’esempio più
lampante di questa citazione artistica è ben evidente nei
mazzetti e nelle ghirlande ricamate sull’abito da sera, così come
nelle rigogliose fioriture sul gilet
.

Elsa Schiaparelli, Pagan collection, Fall 1938 comparison with details from Botticelli


The most famous piece of
the Pagan collection was, and still is, the rhodoid choker, made
of a new transparent plastic on which were arranged a myriad of
colored metal insects
. The surrealist Salvador Dalì’s ants,
were now materialized in the Schiaparelli collection as a colony
of beetles running along the neck, on the buttons or even on the
straw hat. Insects were the new fashion statement.

Il pezzo della Pagan
collection che però è passato alla storia è il girocollo di
rhodoid
, un nuovo materiale sintetico trasparente sul quale
erano disposti una miriade di insetti metallici colorati
. Le
formiche ospiti delle opere di Dalì, si materializzano nella
collezione Schiaparelli come una colonia di coleotteri che corre
lungo il collo, sui bottoni o addirittura sul cappello di paglia. Gli
insetti sono il nuovo fashion statement.


Elsa Schiaparelli, Pagan Collection, Fall 1938, Rhodoid necklace

Elsa Schiaparelli hat, rhodoid necklace, buttons compared with Salvador Dalì obsession for the ants

Rounding out the
collection there were the sculpture-jewels inspired by the
garlands of Flora
made with intricate branches that bring me back
to our days, thinking about the fairy-tale creations by the
architect and designer Luigi Scialanga for Giambattista Valli.
His precious handcrafted accessories inspired by nature, frame the
clothes of one of the greatest contemporary haute couturier.

A completare la
collezione vi sono i gioielli scultura ispirati alle ghirlande di
Flora
con intricati rami di foglie che mi riportano nuovamente ai
nostri giorni pensando alle creazioni da fiaba dell’architetto
designer Luigi Scialanga
che collabora con il couturier
Giambattista Valli
. Accessori preziosi lavorati artigianalmente
che incorniciano i vestiti di uno dei più importanti stilisti
dell’haute couture contemporanea.
Elsa Schiaparelli, Pagan Collection, Fall 1938, necklaces compared with Botticelli floral details
Luigi Scialanga jewels for Giambattista Valli, Haute Couture Fall Winter 2012
This post is part of the
Stream of Consciousness series.
Questo post fa parte
della serie Stream of Consciousness.



Photos: All the Elsa Schiaparelli jewels and dresses images are taken from Met Museum and Victoria and Albert Museum; Luigi Scialanga details are taken from Vogue.it

20 thoughts on “Surrealist Jewels: Elsa Schiaparelli and Delfina Delettrez”

  1. Elisa Schiaparelli è la regina dell’arte del gioiello, l’ho sempre definita come l’illuminista del gioiello. Le sue erano delle vere e proprie opere d’arte. Il post è veramente interessante.

  2. I gioielli ricavati dalla frutta sono geniali, come anche quelli a forma di edera o di farfalla. Magnifico il girocollo di Elsa Schiapparelli, che non a caso era la stilista preferita da Wallis Simpson, che di gioielli e vestiti se ne intendeva molto! La collezione ispirata al Botticelli mi piace tantissimo, io adoro suoi quadri e il suo stile!
    A presto!
    😉

  3. Elsa Schiapparelli era troppo “avanti” per i suoi avanti e forse alla sua epoca non tutti hanno apprezzato realmente.
    I gioielli surrealist a mio parere devono essere ben fatti, ben disegnati… quelli per la sfilata haute couture di Giambattista Valli per esempio sono fenomenali (come la sfilata di per sé).

    WhiteCloset

  4. La Schiaparelli è molto più moderna di tanti sedicenti stilisti nostri contemporanei.
    Delfina Delettrez ha ripreso anche il motivo a insetto. Per la VFNO presenta le spille a forma di scarafaggio, se non erro 🙂
    L’anello col limone è carino. Per quanto riguarda la collezione di Elsa Schiaparelli, le formiche non riuscirei ad indossarle (mi piace molto il cappello però!), mentre le collane a motivi floreali sono opere d’arte. Che cura nel dettaglio..impressionante! Era un’avanguardista.

    Un bacio, G
    In Moda Veritas Blog | Facebook | Bloglovin’

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