Polimoda fashion show 2019 - Supernature
Fashion Show

Supernature: Polimoda Fashion Show 2019

Non c’è edizione estiva di Pitti Uomo che si rispetti senza la sfilata delle migliori collezioni degli studenti di Fashion Design del Polimoda. Un momento agognato da ogni alunno del prestigioso istituto fiorentino che segna il debutto nel mondo della moda al termine di un percorso formativo di quattro anni, nonché il passaggio effettivo dallo status di studente a designer professionista.

Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Manuel Calabrese.

Rispetto alla canonica sfilata di venti designer selezionati tra i diplomandi in Fashion Design, quest’anno la qualità dei lavori è stata talmente alta che all’ultimo la commissione ha scelto di presentare ventidue collezioni di sei outfit ognuna. Ed essere rientrati nella rosa dei candidati non è altro che motivo di orgoglio per Giulia Baratti (Italy), Violetta Bretschneider (Germany), Manuel Calabrese (Italy), Yada Fei (China),Niccolò Fontanelli (Italy), Siria Giampietro (Italy), Benedetta Giannessi (Italy), Andrea Grossi (Italy),Miaomiao Jia (China),Kyungdeok Kim (South Korea), Angelina Kriventsova (Russia), Ketty Lin (Italy), Giorgio Matteo Lorusso (Italy), FrancescoMalandrini (Italy), Benedetta Marcucci (Italy), Ambra Meineri (Italy), Giacomo Nasi (Italy), Claudia Novara (Italy), MireaPapotto (Italy), Julian Alexander Romano (United States), Valentine Tinchant (Belgium) e Ting Xiong (China).

La Nuova Manifattura Tabacchi

Lo show 2019 dall’emblematico titolo “Supernature” si è tenuto la sera di martedì 11 giugno presso l’ex-Manifattura Tabacchi di Firenze, affascinante relitto di archeologia-industriale cittadino che grazie al Polimoda inizierà una nuova vita. Imminente infatti la data di riapertura di quella che sarà la terza sede dell’istituto presso l’iconico edificio dell’orologio, con i suoi 6000 metri quadrati che ospiteranno laboratori di confezione, maglieria, studi fotografici, laboratori informatici, oltre ad aule di disegno e di teoria e un auditorium da 800 posti.

Supernature

Il tema “Supernature” invita a una riflessione sul dualismo tra artigianato e tecnologia che caratterizza la storia dell’umanità, a partire dalla capacità di trasformare la natura in prodotto funzionale per la realizzazione di utensili, fino al saper creare bellezza per mezzo dell’arte. Come sostiene il direttore di Polimoda, Danilo Venturi, siamo esseri primitivi tecnologicamente sempre più avanzati e questo ci dona una superiorità che ha qualcosa di mostruoso, potenzialmente distruttivo, super-naturale.

La mia selezione

La particolarità di molte collezioni risiede principalmente nella rappresentazione critica dei problemi della società contemporanea. Ci basti pensare a MIAOMIAO JIA che colora il disagio abitativo dei senzatetto nelle tinte brillanti del giallo inglobando il corpo umano in grandi valige di maglia che deformano e rendono non identificabile la silhouette. L’uomo abita l’abito. Letteralmente.

Polimoda fashion show 2019 Supernature Miaomiao Jia Polimoda fashion show 2019 Supernature Miaomiao Jia Polimoda fashion show 2019 Supernature Miaomiao Jia

FRANCESCO MALANDRINI, vincitore del premio The Best Collection for 2019 che grazie a Pitti Immagine riceverà il Pitti Tutoring & Consulting Reward, ci propone una sua personale lettura della prossemica, il ramo della semiologia che indaga il significato dello spazio nel comportamento sociale dell’uomo, intendendo l’abbigliamento maschile come contorno-intorno che si comprime e espande, di cui i capi in schiuma diventano emblema in quanto protezione e allo stesso tempo ostacolo al movimento.

Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Francesco Malandrini

Suggestiva la rilettura delle tradizioni di YADA FEI che ripropone le sculture grottesche bruciate durante il rito cinese della sepoltura combinando parti anatomiche umane con volumi apparentemente inconciliabili in forme organiche simili a carapaci.

Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Yada Fei Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Yada Fei

Altro macro-tema d’indagine interessante è la “pelle”, in tutte le sue declinazioni e accezioni.

Unendo tecnologia e artigianato ANDREA GROSSI propone una pelletteria manipolata con l’aggiunta di una fibra denim alternativa a basso impatto ambientale, che formalmente si manifesta in abiti riproducenti le fattezze del corpo umano, mostrando estroflessioni di muscolatura ricoperte di tatuaggi.

Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Andrea Grossi Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Andrea Grossi Polimoda fashion show 2019 - Supernature - Andrea Grossi

GIORGIO MATTEO LORUSSO invece distrugge i raffinati completi dei businessman schiavi del sistema trasformandoli in una seconda pelle di lycra, abolendo status, potere e valore degli abiti. La spersonalizzazione raggiunge però il suo apice nelle maschere che deturpano i volti ricordando le personalità disturbate e disturbanti nei ritratti di Francis Bacon.

Infine MANUEL CALABRESE, sicuramente tra gli studenti più audaci, che abbatte ogni tabù sessuale con i suoi intarsi di pelle dai colori pop riproducenti i dettagli più espliciti delle stampe erotiche giapponesi Shunga, quasi in analogia con il lavoro della pittrice contemporanea Helen Beard. Gli abiti inoltre si adornano di ingombranti accessori a scala reale: sex toys in pelle dalle fattezze umane con falli priapeschi. Tante le letture che si potrebbero fare, e se ci apriamo al campo artistico, inevitabilmente la mente non può che correre all’iconografia mitologica di Marsia scorticato per punizione dal dio Apollo.

Alcune collezioni ci fanno riflettere, ci fanno porre domande, ci fanno cercare risposte: sono satira, sono critica e autocritica, e inevitabilmente ci immergono nel nostro passato storico. Leggendone le descrizioni appare evidente che non tutti gli studenti siano consci delle citazioni che gli spettatori possono aver colto nelle loro collezioni, ma questo potenziale difetto, spesso dovuto alla mancanza di memoria o di basi culturali, diventa paradossalmente rassicurante, perché evidenzia come archetipi e elementi ancestrali continuino a manifestarsi in varie forme a tutte le generazioni. Sta ai super-designer coglierne lo spirito e rappresentarli nella propria creatività super-naturale.

 

Alessandro Masetti – The Fashion Commentator

Photo credits: AndreaPaolettiPhoto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.