Fashion Show

#PFW – A.F. Vandevorst Primavera Estate 2015

La principale differenza tra le sfilate di Milano e Parigi sta nella spettacolarità.

Se all’ombra della Madunina ci basta una bella location e una passerella per esser felici, nella capitale francese ogni collezione assume o fortifica il suo significato grazie alla mise-en-scène, rendendo tale momento topico, un vero e proprio spettacolo.

A.F.VANDEVORST - SS2015


La coppia belga An Vandevorst e Filip Arickx del brand A.F.Vandevorst per la collezione Primavera Estate 2015 ha immaginato una nuova figura mitologica contemporanea alata, un ibrido tra l’aviatrice Amelia Earhart e le sirene ammaliatrici dell’Odissea, ma per rendere a pieno l’idea di questa donna trasportata dal vento, hanno trasformato gli spazi austeri del Garage Lubeck in un angolo di cielo. Lo scenario immaginato per il volo delle modelle/eroine era il film Moving Stories del regista Nicolas Provost proiettato sullo sfondo della sala e a sua volta schermato da una cascata di fumo enfatizzando l’effetto nuvoloso.

La sfilata si apre e conclude con un abito da sera senza spalline il cui maxi strascico è stato ricavato da un vecchio paracadute che, come le pagine di un libro antico, sembra racchiudere la storia di queste figure femminili eroiche della mitologia urbana contemporanea. Sulla passerella si susseguono capi dall’appeal minimale sportivo d’ispirazione aviazione, ma comunque chic e eleganti, infatti alle giacche portate sulle spalle con delle imbracature stile zaini paracadute, si contrappongono dettagli studiati come le cinghie trompe-l’œil in pelle che segnano le silhouette di tute e giacche;

i simboli e i motti dell’aviazione militare riproposti insieme al logo crociato del brand su vaporosi abiti a sacco per atterrare dolcemente sulle vie impervie della città;

i raffinati pattern piumati stile tappezzeria trasformati in piume vere su abiti da sera o pezzi audaci come il top con scollatura a cuore da indossare sopra una camicia bianca rubata al guardaroba maschile.

Nonostante la grande presenza di capi ispirati o addirittura ottenuti riutilizzando i paracadute, quelli che realmente meritano di essere considerati veri protagonisti della scena sono alcuni pezzi che, per quanto poco pratici nella vita di tutti i giorni, racchiudono la poetica dell’intera collezione: camicie, mini-abiti, giacche e capi-spalla in cotone armato di alluminio, abilmente modellato con increspature che ricordano le ali di cera di Icaro, forti, spavalde e piene di hýbris, ma che An e Filip rivisitano cambiandole in ali romantiche, come un angelo nel “Cielo sopra Berlino”, pardon, sopra Parigi.

Alessandro Masetti – The Fashion Commentator

5 thoughts on “#PFW – A.F. Vandevorst Primavera Estate 2015”

  1. Ho seguito il tuo viaggio a Parigi e non sai quanto ti ho invidiato. Ho sempre desiderato esserci e poi chissà perchè non riesco mai ad organizzarmi.
    E condivido con te che “all’ombra della Madunina ci basta una bella location e una passerella per esser felici”.
    E invece no, non basterebbe.

    Un abbraccio

  2. Devo dire che anche questo tuo reportage mi ha incantata!!
    Il tuo modo di raccontare le cose ti fa quasi credere di vedere sfilare le modelle davanti agli occhi e poi grazie alle fotografie, è davvero facile avere una chiara idea della collezione!
    Sicuramente non posso che essere d’accordo con te sulla differenza tra le sfilate di Milano e Parigi!

    XOXO

    Cami

    Paillettes&Champagne

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