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Agatha Ruiz de la Prada at Florence Biennale

Martedì 6 dicembre, in occasione della VIII Biennale d’Arte Contemporanea di Firenze, la stilista neo-pop spagnola Agatha Ruiz de la Prada ha ricevuto il premio alla carriera Lorenzo il Magnifico.

La premiazione è stata introdotta dallo spettacolo del Maggio Danza, “Sélon Desir” di Andonis Foniadakis e da un assolo della prima ballerina Sabrina Vitangeli che ha indossato l’abito rosso Ruiz de la Prada dalla silhouette a pianoforte.

 
Il premio le è stato conferito per la capacità dimostrata nel superare le barriere di genere artistico, creando una sintesi assolutamente personale tra arte, moda e design. E’ infatti nel discorso di ringraziamento che la stilista rivela come la sua vita sia sempre stata legata all’arte. Il padre era un importante architetto e collezionista che le ha trasmesso la sua passione, tanto che da piccola desiderava diventare una pittrice.

Alla consegna del premio ha voluto ricordare il suo legame con Firenze e in particolare il fascino che le ha sempre trasmesso la saga familiare dei Medici, tanto che dice di aver chiamato sua figlia Cosima proprio in onore del granduca Cosimo I.



Dopo la premiazione la stilista insieme ad un folto stuolo di giornalisti, visitatori e artisti si è diretta verso lo spazio espositivo a lei dedicato in cui sono esibiti in grandi sacchi sottovuoto, 30 dei suoi abiti più iconici. L’abito a pianoforte, l’abito a cuore, quello surrealista alla Dalì, fino alla gonna in nastri di gros-grain e gli abiti a trapezio dipinti a mano con paesaggi misti a composizioni geometriche alla Mondrian. I colori fluo e le applicazioni simil-collage di forme e oggetti tratti dall’immaginario pop, rendono il suo stile inconfondibile, e hanno permesso di diffondere a livello mondiale la vivacità tipica del popolo spagnolo.

 
Il suo esordio come stilista avviene nel 1981, quando introducendo colori accesi ed elementi pop come cuori, lune e soli cambia la percezione della moda spagnola post-franchista facendosi interprete del dinamismo giovanile della Movida Madrileña. Negli anni ’80 inizia a sfilare a Barcellona e i suoi abiti dipinti a mano sono contesi tra le principali gallerie Madrilene. Nel 1988 finalmente riesce a sfilare alla Pasarela Cibeles, la fashion week spagnola di Madrid, e anche a Milano. Negli anni 90 continua la sua attività di artista-stilista con serie di lavori esibiti in tutto il mondo come le “Vestidos Inacabados” (abiti incompleti) a Berlino (1989), o i kimono “Lady from Spain” a Kyoto (1992). La sua iperattività si è trasformata con il tempo in oltre 40 licenze tuttora attive che spaziano nei più svariati campi dalla moda al design.
Alessandro Masetti – The Fashion Commentator

4 thoughts on “Agatha Ruiz de la Prada at Florence Biennale”

  1. lei è così estrosa, unica, opinabile nel suo genere certo, ma trovo nel suo personaggio una pazzia che affascina. Pochi giorni fa a Milano ho fatto un salto nello showroom che tiene anche il suo brand e mi sono innamorata di alcune creazioni come un abitino rosa trasparente con petali finti incollati all’altezza del seno e del bacino…irriverente!!e quel vestito a pianoforte è davvero geniale!!grazie a te adesso so qualcosa in più:)

    Patchwork à Porter

  2. Che trionfo di colori, forme e luce! una vera scoperta questa Agata Ruiz De Prada.Rispecchia la solarità e la gioia di vivere del suo Paese. Grandiosa!

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