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Grazia(it), Graziella e Grazie a tutti!

Dear followers,

after 5 months of the Grazia contest for bloggers, yesterday has been announced the winner.
Unfortunately, with a great regret, despite the sacrifice of precious time subtracted from my studies and my nights, I’m not the winner.
Being one of the 12 finalists has definitely been a great achievement and your support through messages, emails and comments made me hope for the victory until the end, but this did not happen.
 

From this experience, and especially this final step, I had a great lesson on the value of friendship. I was struck by the votes received by people who I do not personally know, simply because their closest friends asked them to vote for me.

So Friendship could be considered as a synonymous of total confidence in a person, that make you accept any kind of request without asking for explanations.
Certainly “Facebook likes” and “re-twits” are very usual and they can’t be considered as parameters for judging a friendship ( if so, it would be very sad!), but the great confidence in a friend that make you respond to his request of helping another person who you don’t even know, makes me realize that the world is not made only by selfish and careerist people.
 
 
Part of my Facebook supporters
 
 
Thanks to this contest I’ve learned a second lesson concerning the online contests.
The illusion and enthusiasm of being be part of a magazine like Grazia.it, did overshadow the fundamental aspects of the accuracy of any kind of competition. What am I talking about?
The lack of a regulation when we entered the contest;
the continuous “selection steps” announced without clear rules; and the lack of a time limit for entering the competition, allowing the Grazia.it site to earn a daily endless number of visits thanks to our “Grazia badges” placed on the blogs!
I think this is ENOUGH, to say STOP!
 
 
 
Maybe I’m doing a stupid thing, but as one of the 12 finalists, the Grazia editorial staff have surely seen my blog and understood how I work, so if they are still interested in me, they can contact me privately. I’m literally sick of being treated like a number and not as a person. Behind every blog there are one or more people who sacrifice their time at no charge, in the name of the passion for the subject they write about. I just ask for respect, as well as I demand a clear regulation from the beginning of the contest and not while the contest is going on.
 

Part of my Facebook supporters
 
 
Finally I want to thank all those who have supported me in the steps of the contest through messages, twits, shares and likes on Facebook:
Lorenzo M, Consuelo R, Anna F, Giorgio B, Bai L, Camilla M, Ioanna N, Fra F, Chiara F, Costanza O, Giulia P, Carolina Z, Monica D. M, Dici J G, Alessandra N, Maria Elena Tuttepazzeperibijoux, Francesca R C, Syrious Roberto, Leda Otto, Nunzia C, Federica M, Laura S, Giovanni S, Salvatore I, Greta M, Beatrice A, James T, Diana M, Silvia R, Simonetta Z T, Camilla B, Cosimo S, Al T, Isabella L, Elisa B, Michele N, Francesca M, Lorenzo Valentino C, Sara D Emotionally, Lina M, Ilenia Di I, Shug A, Cristina B, Sara P, Roberto F, Barbara F, Costanza U, Benedetta B, Sara N, Fabrizia G, Chiara C, Giorgio F, Andrea L, Paolina F, Barbara V, Ilenia C, Chiara I, Diana D, Eleonora M, Leonardo B, Francesca G, Ilaria M, Lorenzo B, LaGianna Kia S, Leonardo R, Laura Diletta P, Giuliano Di D, Carla M, Elisa L, Sabrina T, Laura G, Giulia M, Chiara L, Benedetta N, Alessandro C S, Cristina L, Federica R, Jenny La G, Eleonora M, Sara M, Teresa Del P, Annalisa S, Sandra B Smilingischic, Quelli Di Pescara Lovesfashion, Vincent B, Elisa P, Pete T, Maria M, Arba B, Carlotta L, Hillary G, ElectroMode, Chiara B, Valeria L, Eleonora P, Luca da F, Dario C, Carlotta M C, Carlotta Q, Serena M, Valeria F, Carolina R, Michele M, Stefano L, Raffaella D, FashionSpies MG, Vittoria S, Natascha F, Monica L, Sofia G, Giramondo Stile, Marco F, Lorenzo M, Ana B, Guia G M, Angela S, Viola A, Gabriele S, Tibò C, Alessandra P, Elisa B, Giulia L, Etienne M, Eleonora G, Dora M, Andrea B, Fulvia F, Antonio P, Caterina C, Elisa N, Laurène C, Fashion Bloggers Networking, Valerio V, Stephanie L, Giuditta P, Massimiliano R, Eleonora L. P, Silvia P, The Nanalog, Chiara C, Camilla D’A, Carolina I, Mac cosmetics fan page, Cassandra Letizia L, Evelin M, Francesca I, Maria Elena V, Eloisa T, Cecilia T, Alessia C, Axelle G, Matteo C, The Vintage Traveler, Clementina R, Cristina E, RaMa W, Simone I, Johan A, Helen Di L, Anya P, Michele C, Didi M, Carlotta F, Sara C, Flavia P, Antonio L, Vittoria P, Hiroshi T, Ilaria T, Francesco B, Francesca B N, Maura F, Theslow Catwalk, Gemma B, Federica N, Alberto F, Stefania D, Leonardo C, Tiernan C, Laura T, Giada M, Alessia G, Christina De F, Biyan Jacqueline E, Martina Z, Dario P, Filippo M, Andrea F, Sven B, Giulia M, Chiara P, Costanza N, Sara T, Chiara M, Sara F, Giampaolo L, Paola V, Mattia C, Cesare P, Fabio F, Laura R, Andrea C, Luca B, Giraffa da Corsa, Sfizi E Sfarzi Moda, Pinuccia L’A, Gianpaolo M, Simone C, Giulia P, Laura P, David LaC, Carlotta C, Marta C, Vavy L, Olga K, Hope D, Valentina S, Beatrice M, Annalisa P, Chiara P, OL GA, Frédéric P B, Gianni V, Raffaella S, LeNuance by Sandra G, Maria Elena C, Mariagrazia L’A, Sonia L, Nicola De S, Veronica Di T, Serena S, Volodymyr K, Pauline V, Alessio M, Alessia P M P, Ivana S, Margherita Salaorni, Michel Q, Tommaso Lüiß G, Camilla S, Rosaria M, Luciana M, Fashionable Stuff Viviana, Cécile J, Valentine L, Maddalena T N, Valeria P, Eletta N, Francesca S, Kareem McJ, Lisa F C, Francesca F, Eleonora B, Fabio V, Monica G, Francesco M, Mary C, Corinne Di M, Ilaria Di P, Michela L, Ro Sita C, Fabio S, Mariachiara M, Elena A, Carlo d M, Roberto B R, Barbara P, Alice S, Beatrice F, Giulia S F, Elisa M, Veronica H S, Alessandra H, Giuseppe M, Valentina P, Thomas J, Chiara M, Vale T, Giulia F, Dolce M, Marianna L, Clémence B, Federico L, Marianna S, Claudia R M, Federica C, Ma Mu, Attacchi di classe & Fashion Outfits, Vittoria N, Mariangela M, Nicky P, Mattia A, Maria Grazia G, Nicola R, Paola Mc, Alessia I, Ely M, Benedetta P, Francesca M, Anna G, Anaïs A, Rébecca R, Less-Lee C, Caterina B N, Alessandra C, Francesco L., e infine The White Cabbage (la mitica Ave!).
 
Grazie di cuore a tutti!
 
Alessandro Masetti – The Fashion Commentator

105 thoughts on “Grazia(it), Graziella e Grazie a tutti!”

  1. Ho capito perfettamente il senso di ciò che hai scritto. Come te, ho partecipato al contest e una volta selezionati i 12 finalisti, non essendo presente tra questi, ho votato (messo il like) al tuo collage che rispettando tutti gli altri era l’unico che più mi colpiva. Tra l’altro più o meno so come scrivi, come ti poni e perchè lo fai, a maggior ragione dunque la scelta è ricaduta su di te. Questo post da te scritto a fine contest non è una polemica e ben si capisce ma è un invito al rispetto reciproco. Ho scritto giorni fa, un pensiero, sulla mia pagina facebook, evidenziando come questo tipo di concorso non avesse nè capo nè coda. Nessuna regola, nessun tempismo, poco rispetto delle persone, del loro tempo, della loro dignità. L’importante era guadagnare visite su visite, click su click, aumentare le statistiche a dismisura sulla pelle degli altri. Altri che si sono armati di pazienza e si sono sottoposti a questo “calvario” che è arrivato alla conclusione con l’avvio di un contest finale che prevedeva la creazione di un outfit attraverso l’utilizzo di uno o più oggetti proposti nella nuova sezione del sito in questione, Grazia.it. Detto fatto. Pubblicano i 12 migliori, scelti e selezionati e tra questi scorgo il collage di una ragazza, che non conosco e con la quale non ho assulutamente nulla, che tutto aveva tranne le caratteristiche di un outfit. La risposta della rivista è stata : “questo è lo stile del suo blog”.. AH! e gli altri millemila che hanno perso del tempo per fare ciò che veniva esplicitamente richiesto dalle regole? Chi se ne frega, portare rispetto al giorno d’oggi, per alcuni e per Grazia.it in primis vale poco più di una visita al sito, niente! Condivido a pieno ciò che ha scritto e mi dispiace tantissimo che non sia stato tu a vincere, te lo meritavi!

    1. Ciao Giada, ti ringrazio per il sostegno e la stima che hai nei confronti di ciò che faccio con il mio blog.
      Come ho scritto in fondo al post, la mia critica non riguarda la mia mancata vincita del contest (anche perché sarebbe veramente infantile lamentarsi di una cosa del genere ) ciò che ho voluto sottolineare è stata semplicemente la modalità con cui è stato curato e organizzato il tutto. Non voglio entrare in merito al tipo di selezione fatta dalla giuria della redazione, però sono sicuro che sarebbe stato anche più gratificante per noi blogger, sapere chi ha giudicato e infine scelto i nostri outfit, oppure sapere perché ne sono stati scelti 12 e non di più (o di meno) e così via. E’ questa la vera mancanza di rispetto: la totale assenza di un regolamento in cui fosse spiegato tutto per filo e per segno ogni minimo dettaglio delle modalità con le quali si sarebbe tenuto il contest. Grazie ancora, a presto, Alessandro

  2. Ciao Ale, la seconda parte del tuo post elenca alla perfezione i motivi per cui non partecipo mai ai contest, mi dispiace che te ne sia reso conto solo alla fine, soprattutto perché scopro dal tuo post che ha richiesto davvero un grande impegno, e poi… 5 mesi!
    E’ ovvio che per loro ha rappresentato solo una mossa abile per aumentare visite al magazine guadagnando con le pubblicità… tutti i contest di questo tipo servono solo a quello in realtà 😀
    Tu vali, sei bravissimo e non sarà di certo un contest a decretarlo, è un dato di fatto e resta anche se non sei il vincitore 🙂
    Un bacione Ale!
    Lau

    http://www.rocknmode.com

    1. Ciao Laura!
      Ti ringrazio per le parole e la stima che hai nei miei confronti.
      Purtroppo come hai letto nel post, il bagliore del nome di una testata come Grazia, mi ha momentaneamente accecato, non facendomi vedere che in realtà si trattava dei soliti specchietti per allodole.
      Io almeno sono arrivato in finale, mi dispiace solo per tutti gli altri blogger che non ce l’hanno fatta e che hanno fatto fruttare migliaia di visite al sito tramite i loro badge e link!
      Un bacione anche a te,
      Alessandro

    2. Ciao Ale, sai come la penso, ne abbiamo parlato più volte. Nonostante ciò, ho sostenuto la tua scelta fino alla fine e quando ti ho visto tra i 12 finalisti ho davvero pensato di ricredermi su questo contest. Non ho nulla contro la vincitrice, anzi, seguo anche lei con stima da tempo immemore, ma non condivido la politica dei contest. Se loro ti avessero voluto ti avrebbero scelto al di lá del contest. Diciamo che tutta questa trovata era solo per portare visite (e soldini) a loro. Stop.
      In bocca al lupo amico mio. Tu vali tanto e lo sappiamo tutti. Ad maiora.
      N.

  3. Bravo caro hai proprio ragione sulle credibilità e sulla trasparenza di alcuni contest online, tra l’altro troppo lunghi anche in termini di durata, tanto da far scoraggiare spesso anche i più ostinati!! Comunque complimenti per essere entrato tra i finalisti oltretutto con un set bellissimo!!

  4. Buondì Alessandro, io ti seguo da poco, come da poco seguo Eight Biscuits. Ho letto qualcosa qua e là ed ammiro la tua passione e la grande corretezza che metti negli articoli documentandoti meticolosamente prima di scrivere qualsiasi cosa e dichiarando le fonti. Questa dovrebbe essere la base per tutti i blog più o meno scherzosi. Sei bravo e sei un giornalista. Io mi aspettavo che non venisse scelto un blog con questo taglio, del resto Grazia sin dall’inzio aveva scritto che la decisione sarebbe ricaduta unicamente sulla redazione e sugli sponsor. Non te la prendere: hai contatti, sei giovane e alle volte essere liberi può essere molto meglio che essere “sposati”!
    P.S. Hai fatto bene a scrivere con sincerità quello che pensi.

    1. Ciao Cecilia!
      Magari fossi un giornalista, purtroppo è una casta alla quale non appartengo e purtroppo non ho neanche i “contatti giusti” (credo di essere uno dei pochi fashion blogger che odia Milano e tutta la sua cricca pseudo-fashion-decadente di party dove pugnalarsi alle spalle è all’ordine del giorno). Al momento (spero ancora per poco) sono uno studente della facoltà di Architettura di Firenze e oltre a collaborare con testate on line, uso il blog per sviluppare e sperimentare la mia passione per la ricerca di moda e tendenze.
      Grazie a questo contest comunque ho scoperto il tuo blog e quello di altre validissime blogger, perciò non tutti i mali vengono per nuocere! 😉
      Ho scritto con sincerità il mio pensiero, per una semplice ragione: Perché mentire con voi lettori, nel MIO blog? Sarebbe una scelleratezza non essere sinceri in casa propria e con sé stessi. 😉
      A presto,
      Alessandro

    2. Vero! Un blog è scritto per i lettori e per nessun altro, non può in alcun modo prostituirsi altrimenti tradirebbe chi lo alimenta tutti i giorni. Lo so che studi architettura e non sei un (vero)giornalista. Ma ne hai l’impostazione e le caratteristiche nel senso migliore. (Non come quelli del Tirreno che scrivono articoli campati in aria in 5 minuti!)

  5. Un post scritto benissimo, senza far polemica, offendere o puntare il dito. Per dirla alla facebook “I like”, mi piace davvero quello che hai scritto e che, forse, altri non hanno avuto il coraggio di dire per paura di “tirarsi la zappa sui piedi”.
    Un abbraccio

    1. Ciao Elenoire,
      purtroppo è la prima volta che mi è capitata una cosa del genere e non mi sembrava giusto non denunciare l’accaduto. Non credo sia un fatto di paura, ma solo una questione di abitudine tutta italiana a “lasciar perdere” questo tipo di trattamento. Siamo tutti delle persone e meritiamo rispetto! Tutto qua!

  6. Ho sentito parlare davvero malissimo di questo contest (a cui non ho partecipato in prima persona però..). Molte ragazze che conosco ne hanno preso parte e si sono trovate male a causa dei tempi lunghissimi e della mancanza di regole precise o addirittura, ancora, per via del cambiamento delle regole in corso d’opera! Mi dispiace molto che tu (e anche altri validissimi candidati) non siano stati selezionati ma mi sorge il dubbio – come pure a te è sorto – che il concorso sia stato una trovata per farsi un po’ di pubblicità “sulle spalle” dei bloggers.. Io sono CERTA che se una persona vale nel suo lavoro prima o poi l’impegno e l’entusiasmo gli verrà riconosciuto. E questo è sicuramente il tuo caso. In bocca al lupo per tutto!

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    1. Grazie Iris,
      premetto che non mi sento chissà quale guru dello stile o del giornalismo (anche perché non sono nemmeno un pubblicista) né tanto meno ho voglia di fare il saccente in ambito di moda, però spero davvero che prima o poi l’impegno che metto in questo blog venga apprezzato in un futuro.
      Il contest in sé era anche un’idea carina, soprattutto aprire finalmente le porte del network di Grazia anche ad altri blog oltre a quelli già presenti; ciò che ho trovato scorretto sono state le modalità con cui si è svolto il tutto. Un vero peccato!
      A presto,
      Alessandro

    2. I blog vincitori delle sezioni non sono comparsi nella pagina degli IT blog e al contrario hanno guadagnato l’intestazione Grazia altri blog, non selezionati ufficialmente, la mancanza di trasparenza assoluta

  7. caro Alessandro ,

    adoro questo post . Mi piacciono le persone che credono in ciò che fanno, perchè ci mettono competenza e passione , e giustamente vorrebbero
    che tutto ciò venisse riconosciuto, che soffrono quando questo non accade . Non demordere e non rinunciare , sei giovane , le sconfitte ci fanno più forti , la società in cui viviamo non sempre riconosce e premia il merito,
    ci sono strani percorsi , cose che noi non comprendiamo , ma che dobbiamo accettare .
    Ma il talento la cultura la tenacia sono valori che non abbagliano come un fuoco di paglia , ma che alla fine vengono riconosciuti .
    Non ti ho scritto un commento da blogger ma da mamma

    Ave

    1. Grazie Ave!
      Ovvio che ci sono rimasto male, sarebbe ridicolo non ammettere la delusione, soprattutto ad un briciolo dalla vittoria, ma ho voluto scrivere questo post per far presente una situazione che troppo spesso sta accadendo nei vari contest on line e che non mi aspettavo da un magazine così importante come Grazia.
      La menzione d’onore finale te la sei tutta meritata, una delle mie follower doc, sin dai primi tempi, con cui scambiare pareri o opinioni, anche se non sempre concordi. In fin dei conti il blogging è anche questo! 😉
      A presto e grazie mille per le tue parole!
      Alessandro

  8. Ti capisco, purtroppo ho notato anche io l’assenza di un vero e proprio regolamento e non hanno mai risposto alle mie email dove chiedevo chiarimenti, io sono iscritta nella sezione beauty e già sono stai scelti vari blog senza preavviso e senza nessun contest , quindi magari accadrà lo stesso per la sezione fashion, chissà staremo a vedere. Complimenti per il blog 🙂

    1. Ciao Carmen,
      mi auguro davvero che non si siano verificate queste anomalie.
      Per la sezione fashion posso dirti che c’era “solo” la mancanza di chiarezza nelle regole, ma almeno, sembra che si sia svolto tutto senza particolari sotterfugi o misteri. Tienimi aggiornato!
      A presto, Alessandro

  9. Fiera e convinta di essere tra i tuoi supporters. Ora e sempre.
    Non ho voglia di perdermi in inutili discorsi. Lo sai..per me tra i 12 eri quello che meritava di vincere.
    Non perché ti considero un amico, soprattutto al di fuori del blog, là, nella vita reale, quotidiana, quella che conta, ma perché ti conosco: so quanto impegni e dedizioni impieghi, le ore che rubi al sonno per fare ricerca, lo stress che si accumula finché il post non è esattamente come vuoi.
    E poi gli spunti, la cultura e le cose che mi insegni senza pretendere di essere considerato un maestro, un superiore o un guru.
    Sono contenta per Ottavia e contenta che sia stata premiata una persona in grado di scrivere e divertire, ma sono maggiormente dispiaciuta per te.
    Il fatto che tu abbia perso (e con te altre due persone, le uniche che con te ritenevo meritevoli di vittoria) la vedo come una sconfitta personale, un’occasione mancata per una tipologia di blogger di cui faccio parte con fierezza.
    Che dire: che ti (ci) serva da lezione per migliorarti in futuro. Sono convinta che la prossima andrà meglio e finalmente avrai ciò che meriti.

    baci G.
    BLOG: In Moda Veritas | Facebook | Bloglovin’

    1. Ciao Greta,
      grazie mille per queste parole (sto per tirare fuori il fazzoletto per asciugare la lacrimuccia! ).
      Come ho scritto nella nota in fondo al post, conosco Ottavia e sono contento per lei, è divertente ed ironica, e sono un suo follower, anche se non la commento con assiduità. Per la mancata vittoria, non devi vederla come una sconfitta catastrofica, in fin dei conti cercavano un tipo diverso di blogger, magari bastava specificarlo prima, in quel famoso regolamento mai stilato. Tutto qua. Che ci serva da sprone per andare avanti secondo le nostre idee e senza farci condizionare. 😉
      Un bacione
      Ale

    1. Ahahahah
      Ciao Filip,
      non so se sei già passato sul mio blog prima d’ora, comunque il tempo impiegato a fare il fotomontaggio con cui ho partecipato al contest mi ha richiesto tra ricerca di materiale e fotoritocco almeno 12 ore di lavoro consecutive… che avrei potuto benissimo impiegare a studiare diritto urbanistico, ma poiché volevo prendere parte al contest, ho sacrificato lo studio creando l’outfit assemblando i vari abiti e photoshoppando gambe, mani braccia e vestiti provenienti da almeno 4 modelle diverse.
      Inoltre di solito, quando parlo di una collezione mi piace accompagnare le descrizioni con composit e immagini che mi richiedono svariato tempo per la ricerca dei materiali.

      Ho visitato il tuo blog e vedo che anche tu ti dedichi ai collage per spiegare le varie collezioni creando addirittura gli effetti animati con le gif.

      Mi permetto di darti un suggerimento, perché non posti anche quelli in un blog su Tumblr oltre ai tuoi testi??? Con tutte quelle animazioni sono sicuro avresti un gran seguito soprattutto nel pubblico estero e ad ogni immagine ti basterebbe impostare il link diretto ai singoli post su blogspot 😉

      Ciao,
      a presto,
      Alessandro

  10. Hai ragione Ale, il Contest era un’idea carina ed una occasione unica, ma le modalità di gestione e la poca trasparenza, hanno scoraggiato anche me…tifavo te ed Electromode ed era un peccato vero che ne scegliessero solo uno…Ottavia fa comunque parte dei miei 4 o 5 Blog del cuore, per cui comunque sono contenta che sia stata scelta Lei piuttosto che altri…non prendertela perché c’e’ tanta gente che sa quello che vali e che ti segue con affetto…ti abbraccio.

    http://www.rockandfrock.com

    1. Ciao Valeria,
      so benissimo quanto mi hai sostenuto (e non potevo non citarti nei ringraziamenti!) purtroppo è questa mancanza di regole che mi ha infastidito, non il contest in sé. Ho chiesto spiegazioni per un’eventuale continuazione del contest specificatamente rivolta ai fashion blogger (visto che la sezione beauty avrà altri mini-cntest dedicati), ma c’è stato un totale silenzio da parte della redazione (o chi per loro), perciò dico Basta! Auguro a tutti gli altri di vincere eventuali nuove prove, ma io sinceramente sono stufo di essere trattato così! Siamo persone, non automi!

  11. Impossibile non sentire un pò di rammarico per tutti noi che abbiamo partecipato.
    Non per non aver vinto, proprio come hai affermato anche tu, ma per essere stati trattati come “numeri”.
    Noi non siamo entrate in finale, ma se devo esserti sincera credo che il nostro board se lo sarebbe meritato (senza presunzione, giuro!)

    Ad ogni modo sarà per la prossima, almeno sono contenta per Ottavia, che è decisamente un’ottima blogger!

    Martina di Stand Out

    http://www.standoutfashionblog.blogspot.it/

  12. In ogni caso complimenti per essere arrivato in finale, perchè già questa è una vittoria. E capisco il tuo sfogo, che non trovo assolutamente polemico, anche io, come te, ho partecipato e trovo che i tempi siano stati veramente troppo troppo troppo lunghi. Organizzare direttamente in prima battuta questo contest sarebbe stato meglio (magari con una regolamentazione maggiore come dici tu).

    L’Éclat De La Mode
    Facebook
    Bloglovin

  13. ale che dirti??? per me hai pienamente ragione!
    ti dirò di più…non credo molto a questi concorsi..credo che troppo spesso ci siano altri interessi da parte di chi li crea e credo anche che, se davvero vogliono una persona, non aspettano di far eun contest.
    Insomma..io non ho partecipato..forse perchè non aspiro a tanto! il blog mi rilassa, mi diverte, mi fa guadagnare (non chissà quali cifre ma qualcosina è sempre ben accetta) ed è solo pura passione.
    Continua cosi e fregatene di questi contest.
    un bacio

    Syriously in Fashion
    Syriously Facebook Page

  14. Non replico su nessuna parola perché sono d’accordo con te.
    Innanzitutto un contest che dura mesi e mesi è assurdo perché la gente ha anche da fare e non può perdere le proprie giornate a chiedere mille like e mille altri commenti.
    Usare il fenomeno bloggers per attirare attenzione va bene ma è anche vero che un regolamento e uno schema di partecipazione ci vuole, io non ho approfondito l’argomento ma all’inizio mi stava quasi piacendo l’idea poi per fortuna ho desistito.

    hai ragione, dietro un blog c’è una persona che con sacrificio e dedizione scrive e tenta di non essere banale e il più delle volte è tutto completamnte gratuito, non è passione e non è raro trovare qualcuno che si dedica tanto a una cosa per passione e non per un aspetto venale?

    a pederci sono loro, tu vali e sai quanto.

    ti abbraccio

    L.

  15. Hai ragione Ale. Io tifavo per te, Electromode e Ottavia. Per cui alla fine mi ritengo soddisfatta dell’esito, anche se molto, molto insoddisfatta per lo svolgimento generale del contest. Nessuno si è prodigato nell’avvisare i blogger delle novità, cambiamenti e selezioni.. l’ho scoperto “per caso” di non essere passata tra i dodici finalisti… Questo non è stato serio, così come non sono stati seri sulle tempistiche (un contest senza fine che razza di contest è?) … Che Grazia sia una testata affermata è un dato di fatto, ma che questo debba essere una giustificazione per poter agire senza regole… No. Vero è che ci siamo fatti tutti ammaliare dal desiderio di diventare blogger di Grazia, cosa che comunque ci avrebbe portato dei vantaggi. Io continuo a credere nella bravura delle persone, e siccome il tuo è uno dei miei blog preferiti, sono certa che arriverà la tua occasione… Un abbraccio!

    1. Grazie mille Angela,
      che dirti, staremo a vedere. Il solo pensiero della tua ipotesi che “Grazia in quanto testata affermata possa agire senza regole” non l’ho nemmeno considerata… spero non sia davvero così, altrimenti sarebbe davvero triste. Io sono convinto che questa manovra sia stata organizzata dal ramo marketing e che quelli della redazione non sapevano niente del contest fino a che non gli hanno fatto selezionare gli outfit migliori. Troppo cinico e cattivo? No… semplicemente realista! 😉

  16. Ho letto questo post stamani. Volevo commentare ma sarei stato il primo ed ho esitato.
    In realtà sono d’accordo con te su tutta la linea e non perchè tu non hai vinto, cosa che cmq avresti totalmente meritato, ma perchè credo fortemente che sia una guerra alle “visualizzazioni”.

    E’ tutto così superfluo e poco casuale che non vale la pena di viverla come sconfitta. Sinceramente non capisco dove stia l’abilità nello scegliere foto e condividerle su un blog come fosse pinterest o tumblr. Sono convinto che ci siano persone con un occhio amante della bellezza come semplici “esteti”. Poi ci sono persone come te che oltre ad amare le cose belle le sanno osservare, analizzare da diversi punti di vista e farlo in maniera completa, espressiva e assolutamente professionale.

    Non sono nessuno ma ritengo di aver acquisito un pò di esperienza in questi anni di lavoro per dirti, come già avevo fatto in privato, che meritavi il posto messo in palio da Grazia(it). Continua il tuo splendido percorso perchè Grazia(it), Followers, Click o no, il tuo blog rimane un ottimo lavoro editoriale di analisi stilistica della moda contemporanea e di quella che fu.

    1. Hai proprio ragione, agli occhi di noi blogger hanno perso tutta la credibilità che in tanti anni hanno acquisito tramite la versione cartacea e poi quella on-line. Aspetteremo QUELLA rivista più seria ed autorevole, il mio obiettivo da sempre! 😉
      Grazie mille per il sostegno e tutti i commenti che mi hai lasciato sia nei post precedenti che nell’immagine del contest, sei stata gentilissima!

  17. Prima di tutto grazie per avermi ringraziata pubblicamente..sono stata una delle prima a mettere il like al tuo collage non solo perchè siamo amici, ma soprattutto perchè mi piaceva (te l’avevo già detto quando avevi scritto il post a riguardo) e anche perchè rispondeva in pieno ai criteri richiesti.
    Io penso che dopo questo contest valuterò molto bene se partecipare ad altri o meno perchè, come hai ben detto tu, è stata una perdita di tempo e un modo subdolo della redazione di Grazia.it di farsi migliaia di visite in questi 5 mesi! La trovo una cosa scandalosa e davvero triste!
    Spero proprio che tu possa farti luce con il tuo lavoro che è davvero enorme e stupendo, non ti serve di sicuro un contest come questo per emergere.
    Quello che penso sul comportamento della redazione già lo sai, quindi non sto ad annoiarti.
    Continuo a sperare che prima o poi la meritocrazia porti dei risultati (questo non è riferito alla vincitrice del contest, che mi pare una ragazza simpatica e meritevole)!!

    XOXO

    Cami

    http://www.paillettesandchampagne.com

    1. Ciao Cami!
      Grazie per il sostegno, e non potevo non citarti, anche solo per le ore di sopportazione ai vari party ed eventi in cui ho menzionato questo ridicolo contest! ;)))
      Purtroppo non è andata bene, ma me ne sono già fatto una ragione, quello che non mi v giù è che in Italia si continuino sempre a non rispettare e a non dare regole. Certo è uno stupido contest, però se già non riusciamo a fare bene le piccole cose, figuriamoci per quelle importanti!
      Ci è servita come lezione di “vita da blogger”, quasi quasi potrebbe venirci fuori un libro/manualetto, alla faccia di Grazia.it! 😉

  18. Alessandro hai completamente ragione! Bravissimo comunque per tutto ciò che hai fatto, sei rimasto fedele a te stesso fino all’ultimo! Io personalmente ti ho sostenuto all’inizio (come hai specificato nel post anche tu) perché me lo aveva chiesto Gaetano (mio socio e cugino) ma poi ti ho seguito assiduamente e ho visto che hai una passione impressionante per quello che fai, quindi ho iniziato a votarti con il cuore! un abbraccio forte! io e Gaetano non abbiamo dubbi che arriverai molto lontano! baci
    http://www.fashionspiesmg.blogspot.it

  19. Ciao Alessandro,
    non abbiamo (credo) mai avuto occasione di confrontarci.
    Non per farti una sviolinata gratuita, ma si capisce a primo impatto che il tuo è un blog molto curato, al quale dedichi parecchio del tuo tempo. Come del resto fanno molti altri (grazie al concorso ho scoperto dei blog davvero ben strutturati, per grafica, contenuti, etc.).
    Mi imbatto in questo post tramite Elecromode (avevo votato per loro), anche se, come tanti, sono contenta della scelta di Ottavia.

    Dunque nei commenti letti, hanno già detto quasi tutto, cercherò di essere breve. Anch’io partecipo al concorso, in sezione Lifestyle (sezione che ancora non ha visto nessun contest). Prima di partecipare ho avuto del tempo per riflettere se aderire o meno al concorso. Le regole poco chiare sono state la prima cosa che ho notato: tra tutti, la mancanza di una scadenza, poi, il sistema voti. Nonostante queste considerevoli anomalie, ho deciso comunque di scendere in campo e giocare.

    Piccola parentesi sul sistema voti…
    Chi si iscrive oggi al concorso parte da zero voti. Quindi che senso ha votare?
    Per Grazia.it ha senso in termini di visite, certo, e lo capisco pure. Per i blogger (che sprecano tanta energia nel cercare questi voti) lo capisco meno; rimango perplessa nel vedere blog con novanta milioni di click (alcuni blog con 2 commenti a post e 5 follower!). Come dire, i numeri non tornano. Risulta stonato e di dubbio gusto.
    Chiusa parentesi.

    Personalmente, vivo questo concorso come qualcosa in più. Una bella opportunità, che nulla però sottrae e aggiunge a livello di valore al mio blog.
    Eccetto le due righe spese accanto al mio banner, non ho mai cercato e mai lo farò, un solo voto. Non invio messaggi sui vari social, perchè non è nella mia natura farlo.

    Per il discorso amicizia, ho una visione diversa dalla tua.
    Il web è spesso sopravvalutato in termini di meritocrazia; per esempio, ogni concorso di questo genere (non solo questo) passa per i numeri dei social. Dov’è troppo facile cercare voti, di persone che appunto non ti conoscono, non hanno mai letto di te. Non votano “per fiducia” verso un amico che ti chiede un click, spesso lo fanno per essere lasciati in pace, perchè costa zero impegno, soldi e fatica, pensando, “chissenefrega è solo un click!”.
    Il risultato è che viene deformato il valore anche di un misero collage, composto da tanti altri, che comunque dieci minuti li hanno impiegati nel crearlo. Anche se i click non sono decisivi nella scelta finale, a mio avviso è comunque un modo per togliere valore alle cose, invece di conferirlo.
    Comunque, non mi lamento, anche questi aspetti sono nella natura delle cose così organizzate.

    Scusa il piccolo papiro, ci tenevo a dire la mia, in questo confronto tra partecipanti. 🙂
    E con questa “scusa” inizio anche a seguire il tuo blog con molto piacere!
    Tiziana

    1. Ciao Tiziana,
      sono contento che per te la partecipazione al concorso sia semplicemente una “cosa in più” da aggiungere al blog, e penso tu faccia benissimo a viverla così.

      A me invece avrebbe fatto piacere vincere il contest perché dopo due anni e mezzo di cura di questo blog, ho sentito l’esigenza di fare un salto di qualità e vedere finalmente riconosciute le fatiche che faccio nella preparazione di ogni singolo post. Forse non traspare abbastanza, ma fare un collage, soprattutto quelli dedicati alle analisi delle collezioni, mi porta via un sacco di tempo, non tanto per assemblare i pezzi (con un qualsiasi programma grafico bastano 5 minuti), ma proprio per cercare ogni singolo elemento con i relativi riferimenti storici/fonti/veridicità. Vuoi un esempio? Per fare il collage del contest mi sono ri-guardato tutte le sfilate di NY, Londra, Parigi e Milano della stagione in corso, perché avrei trovato immotivato un abbinamento per un’altra stagione; ho cercato abiti di colori affini alla borsa di Paula Cademartori e del vestito di Marco de Vincenzo; inoltre ho cercato di favorire i nomi di designer emergenti e meno noti, proprio per essere in linea con la filosofia del mio blog; così come invece di fare un copia e incolla, ho analizzato in toto lo stile di Miroslava Duma, e ti assicuro che anche per quest’ultima fase non bastano 5 minuti di lettura di un misero articolo scritto da una pubblicista sottopagata che usa superlativi assoluti per ammaliare i lettori senza dire niente. Certo lo faccio per passione, ma soprattutto per me stesso, dandomi uno scopo giornaliero oltre allo studio, ma piano piano sta diventando un lavoro a tempo pieno, e come forse hai notato, non è un blog superficiale. La passione si alimenta anche con la gratificazione e riuscire a far parte dei blogger ufficiali di Grazia sarebbe stata una gran bella gratificazione e avrebbe dato ancora più credibilità e autorità al blog, rendendomi anche meno difficoltoso l’accesso alle sfilate (che di anno in anno -giustamente- stanno diventando sempre più blindate nei confronti di noi blogger, vista la tanta fuffa che gira attorno a questo fenomeno mediatico).

      Comunque, nel post, non mi lamento del fatto che non abbia vinto, ma della mancanza di un regolamento chiaro e dettagliato in cui fossero descritti i termini di partecipazione, le singole prove, la necessità e motivazione dell’apertura di un tale contest, così come ci sarebbe dovuto essere anche una bel trafiletto dedicato ai membri della giuria finale, all’utilità delle votazioni e così via.

    2. Per quanto riguarda l’amicizia, non so te, ma se una cosa non mi piace, non ci clicco. E se invece mi viene chiesta da un amico come favore, ci clicco senza tanti problemi, soprattutto se questo può aiutarlo a stare meglio. Ho messo “mi piace” su pagine di cliniche ospedaliere, attività avviate e fallite nel giro di poche settimane, progetti/siti/magazine mai decollati, ma ho cliccato semplicemente perché mi è stato chiesto, con grazia, calma e per favore.
      Sono sicuro che la maggior parte dei like che ho avuto sono stati messi per fiducia perché leggendo i testi scritti dai miei amici sulle loro bacheche quando hanno condiviso il post, ho visto una risposta grandissima. Molte mie amiche, tra cui anche delle colleghe blogger, si sono adoperate SPONTANEAMENTE a mandare mail a tutti i loro contatti, senza che io chiedessi loro niente o addirittura a condividere i vari link sulle loro pagine dei blog che hanno migliaia di fan in più della mia!!!
      Ovviamente non tutti contatti hanno risposto all’appello, così come molti miei conoscenti hanno finto di non leggere il messaggio o finto di dimenticarsene, ma non posso fare a meno di ringraziare tutti coloro che invece si sono scomodati a mettere un “mi piace”o un cuore. Io odio spammare e intasare le bacheche altrui perciò ho fatto una gran selezione, mandando riservatissimi messaggi privati personalizzati alle sole persone per le quali ero sicuro sarebbe stato un piacere sostenermi, oltre ovviamente agli appelli sulla mia pagina ufficiale del blog ad ogni abdicazione di papa.
      Poi certo, non posso che essere d’accordo con te quando dici che il metodo di votazione dei like e dei click impoverisce qualsiasi cosa, ma ti dirò di più… parlando con delle specialiste del web e dei social network è venuto fuori che questo metodo è addirittura perseguibile a norma di legge con una multa da parte Facebook stesso, oltre alla rimozione di account e co. Incredibile vero? Ma un sacco di contest si basano proprio su quei like!

      Non ti scusare per il papiro, perché i commenti servono proprio a questo, a creare un confronto, altrimenti non avrebbe senso avere un blog!!! 😉

      Ciao Tiziana e a prestissimo! 😉
      Alessandro

      Come hai visto la risposta è divisa in due perché ho scritto un nuovo papiro anche io, tanto che il form dei commenti mi ha detto che ho superato le battute! ahahah

    3. Ecco i nostri papiri. :))
      Che dire, riassumendo…
      Si vede tutta la tua fatica e l’impegno, credimi. Lo capisco, dietro un collage c’è una ricerca attiva. Alla fine si impara qualcosa di nuovo ogni volta, ed è gratificante.
      Sarebbe giusto se qualcuno se ne accorgesse, anzichè premiare sempre i soliti noti… in termini di accesso alle sfilate o di qualsiasi altra forma di “riconoscimento”. Non parlo di Grazia.it
      Avere un blog da alimentare tutti i giorni, con buoni contenuti è un vero lavoro (oltre che una passione), anche se non si è pagati.
      Personalmente ho l’impressione, che “il mestiere di scrivere”, nella sua più ampia accezione, sia vissuto da molti come un mero passatempo, dove tutti sono sostituibili, e tutti sono alla pari di tutti. Con grande confusione tra chi copia/incolla, tra chi non inventa più nulla di nuovo, e chi, invece cerca la via dei contenuti per primo, rinnovandosi e sperimentando.

      Questo discorso è molto più ampio, chiaramente non si riferisce al concorso, ma di quanto sia difficile far affermare il merito, in tutti i campi. 🙂 E il web non fa eccezione.

      A prestissimo Alessandro, e ti auguro di realizzare i tuoi sogni/desideri/ambizioni, leggendo anche i tuoi precedenti commenti, abbiamo molte idee in comune. 🙂
      Tiziana

  20. Ciao Alessandro,

    Ho appena finito di leggere il tuo post E i commenti che ritenevo importante leggere poiché il tuo blog porta alla riflessione.
    Come ti avevo già accenato in un messagio, non ho voluto partecipare a questo contest (anche se tentata) per tutto l’impegno che richiedeva. Dalla mia partecipazione ad un contest organizzato da Yamamay sono rimasta molto scettica su queste cose. A volte mi dico che invece di chiedere “likes” per vincere dovrebbero piuttosto prendere una giuria e basta, è quanto più veloce e efficiente secondo me. Poi si eviterebbe magari di sempre trovare la stessa tipologia di blogger cioè le personal style blogger. Non ho niente contro di loro per carità ma un po’ di diversità non fa male !

    Ho letto sulla pagina Facebook di Giada il suo lungo commento su Grazia.it e sono rimasta stupita dalla loro mancanza di professionalità, sia per la non chiarezza delle regole e i tempismi che per le risposte che non hanno dato a quelli che li hanno chiesto di chiarire le loro domande.

    Detto questo considero che tu sei un bravissimo blogger e che non sarà un contest del genere a fermarti. Il tuo blog è scritto bene, dimostra che tu sei una persona colta, che si informa prima di scrivere. Insomma per persone come me che non conoscono niente della moda, leggo sempre i tuoi posts con piacere perché mi insegnano qualcosa. Quindi non badare a tutta questa vicenda perché il tuo blog è meritevole !

    A presto

    Shug

    http://www.thinkincognito-eng.blogspot.com

  21. Ale, che dire? Ovviamente hai ragione e non poco. Ti ho votato con piacere ma purtroppo è proprio sbagliato tutto il sistema di questi contest. Ok il farsi votare ma una volta arrivati ai 12 finalisti avrebbero dovuto scegliere loro della redazione. Perchè non è che vale di più chi riesce a farsi votare dai propri amici (Dio solo lo sa con quanto spam tra chat e messaggi). Questo dimostra come, a quanto pare, Grazia non sia interessato ai contenuti, al talento e la competenza, quanto piuttosto alla personalità del blogger e quanto questa riesca a portare VISITE. Insomma…gira e rigira, vogliono i NUMERI.

    Avrai di meglio. E lo sai…

    1. Ciao Cristina,
      ti dirò di più… la scelta dei blogger ufficiali in qualsiasi campo era destinata alla redazione, ma questo è stato specificato solo in un secondo momento (e fin qua va bene… o almeno ce lo facciamo andare bene), quello che mi chiedo e che ho chiesto anche alla redazione è quanto valessero effettivamente i voti di Facebook. Se ci saremmo dovuti scannare per avere il consenso popolare o meno. Tu hai avuto notizie? A me non è arrivata nemmeno mezza risposta!!! Ed è questa la vera figuraccia che hanno fatto, considerarci solo ed esclusivamente dei numeri, e non delle persone. E da un magazine autorevole come Grazia (i competitor diretti sono comunque Elle e Vogue), non me lo aspettavo proprio, anzi non lo accetto!!!
      Grazie comunque del continuo sostegno da parte tua, che so che va oltre le occasioni di meri contest! 😉

  22. Ciao Alessandro, il mio commento arriva adesso perché non avevo le idee molto chiare, a dire il vero sono rimasta molto perplessa, da cosa?

    -Dall’aver indetto un contest senza regole, ( al quale ho partecipato pure io, pentendomi dopo due giorni visto che non sono solita buttarmi senza aver letto un regolamento).

    -dall’aver accettato continue candidature nel corso di mesi e mesi accettando di conseguenza una fisiologica disparita’ di voti dovuta ai differenti momenti di ingresso al contest, mi chiedo quindi che senso avesse.

    -dall’aver fatto giungere in finale 12 blog appartenenti a categorie diverse in corsa per la poltrona di fashion blog, presente in finale anche un lifestyle ( ma se ne saranno accorti? se si ancora peggio)

    – dall’averci dato poche ma chiare indicazioni per il collage, invitandoci ad usare una piattaforma che non consentiva certi utilizzi e aver poi comunicato a molti partecipanti la non validita’ del collage a causa di uno strumento da loro suggerito che non poteva ottemperare alle loro linee guida

    – dall’aver invitato a partecipare alla realizzazione del collage anche i candidati nella categoria lifestyle .

    Detto questo, il contest continua, io ho tolto il mio badge perché mancano i requisiti di credibilità.

    Peccato davvero, un po’ c’era da aspettarselo, un po’ ci hanno sorpreso, di positivo l’alto di livello di molti blog in finale, ho scoperto blog bellissimi e molto interessanti..certo é che tu meritavi di piu’! E da oggi solo WWD o Harper’s
    ;))
    m.elena

    1. Aggiungerei anche Vogue Italia… che non fa mai male! 😉
      Maria Elena, sai già come la penso e ce lo siamo scritti 10000000 volte anche in privato. E’ stata davvero un’occasione mancata per Grazia, sarà per la prossima volta, ma solo in presenza di un regolamento chiaro!
      😉

  23. Ciao Ale (mi permetto di chiamarti così perché sai che m’ispiri molta simpatia), ci sono rimasta un po’ male, ovvio.
    La redazione aveva l’ultima parola, si sapeva, però i voti che senso hanno allora? Io ho partecipato a molti contest, in qualità di artista, inutile dire che regolamento, scadenze, chiarezza, erano all’ordine del giorno, se c’era una votazione affidata al web, questa aveva un peso, almeno concedere al vincitore del web qualche piccola soddisfazione.
    In questo caso il regolamento, ma soprattutto le scadenze sono stati nebbiosi a lungo, e il netto distacco del tuo blog rispetto agli altri non è servito a far cambiare quella che a mio parere era una scelta già fatta qualche mese fa, magari mi sbaglio e non sto accusando certamente la vincitrice.

    Però mi chiedo, ci si lamenta sempre che da noi non ci sono blog di qualità, che i blogger scrivono male, che non ci sono contenuti, spessissimo si dice che non c’è attenzione verso la storia della moda, del costume, verso l’arte, e poi arriva un blog come il tuo e non vince?
    Però tu hai voce lo stesso e le opportunità arriveranno comunque, al di là di questo o altri giornali o contest.

    Questo, dal quale mi sono defilata opportunamente prima delle votazioni,cambiando indirizzo del blog per cercare di dirottarvi un pubblico meno italiano e più internazionale, e in generale rivedendo molti punti, mi ha dato modo di capire la follia dei blog italiani e dei blog di moda in generale.
    A partire dalla qualità dell’interesse e delle visite, discorso che merita una lunga conversazione in merito. Il tuo blog per esempio è uno dei pochissimi dove c’è una partecipazione di qualità e non solo persone che lasciano commenti superficiali, commenti per farsi cliccare o seguire o ancora quella sensazione di gruppetto delle medie, dove chi commenta sono sempre gli stessi e ci si rimbalza, ora è proprio necessario? I blog sono spazi liberi, i commenti sono un’integrazione, un di più, non devono essere l’anima principale del blog, invece pare che contino di più della qualità effettiva del blog, perché non sono più commenti, come dice la parola stessa, ma preziose pubbliche relazioni che determinano più di quanto dovrebbero.

    Tornando al contest, secondo me è palese l’intenzione, da noi ormai blogger è diventato sinonimo di persona di poco conto, di imparaticcio, di scarsa qualità, non si tiene no conto della ricerca, dell’impegno, meglio avere meno da dire ma essere più amici di questo e di quello, perché tanto è ovvio che la qualità non è la variabile che interessa qui. Però non si gioca con le speranze di chi s’impegna, è disonesto ed è questa la mia sensazione, talmente lapalissiana conclusione da farmi fare finta per questi mesi, che non fosse davvero così, invece è così, solita sceneggiata all’italiana, solito sistema italiano.

  24. PARTE 2

    Come mai si butta al vento questa opportunità di libera espressione nel web? Ah lo sappiamo, quanto sono stati rovinati i blog dai blogger che non piacciono ai più ma piacciono per altre ragioni, quelle del marketing, degli idoli usa e getta, di consumo e di falsità, a scapito degli altri, che vengono buttati nel calderone per forza di cose o per inerzia.

    Passerà del tempo e le cose torneranno in una dimensione migliore, chissà, lo spero.

    Nel frattempo non facciamoci prendere in giro.
    Il piacere e lo sforzo non devono essere assoggettati a niente, né al contest, né al pubblico, né al successo, si blogga per il piacere di farlo e stop. Pubblicare un contenuto di qualità, sapendo che qualcuno c’è, anche silente, che apprezza, è una nostra soddisfazione.

    Probabilmente dopo tutte queste parole tutto tornerà come prima, ma sono contenta del fatto che tu abbia avuto l’onestà e il coraggio di dire la tua, nonostante in parte si debba essere grati a questo contest per aver conosciuto altri blog e ricevuto visite in cambio ma..aspetta un attimo, non avevamo detto che questo non era importante, il secondo punto? Ah ecco si sa perché allora la minaccia implicita, ti regalo visite, in cambio partecipi alla farsa, perché sono i click che contano no? E invece no, non sono quelli che contano, non per chi non condivide per avidità e per esibizionismo.

    Un caro saluto

    Claudine

    1. Ciao Claudine,
      Che dirti hai sollevato più dubbi te in due commenti che io in tutto il post. ahaha

      Per quanto riguarda la vincitrice, posso dire che la conosco, leggo il suo blog regolarmente anche se magari non lo commento. E’ divertente, spontanea e genuina ed è giusto che sia stata scelta lei. Non metto in dubbio la scelta della redazione perché sono sicuro al 100% che non è stata raccomandata da nessuno, anzi ti dirò di più… volendo essere maligno, io mi aspettavo che vincesse un’altra blogger che so molto vicina alla redazione, ma ciò non è avvenuto e quindi non ho motivo di discutere sulla scelta della vincitrice. Anzi questo mi ha portato a pensare che forse devo essere più spontaneo anche io nel mio modo di comunicare e di pormi, ma l’impostazione del mio blog non è quella di un thé con le amiche, perciò troverei questo cambio di rotta quasi insensato e non in linea con la tipologia di contenuti.

      Argomento commenti. Qua tocchi uno dei tasti più dolenti del blogging italiano. In questa penisola, purtroppo, per essere commentato devi andare a commentare e così via. Questo porta via un sacco di tempo, ma in fin dei conti serve anche a creare ed alimentare quella community globale grazie alla quale sono nati tutti i social network etc… Passo molto tempo sui blog altrui e se mi colpiscono per qualcosa (anche solo per la simpatia che mi trasmette l’autore), ci ritorno, magari non commento e mi diverto a leggere i post, oppure lascio un piccolo commento giusto per dire che sono passato! Se invece non c’è feeling ed il contenuto è pure banale, bhé allora finisce la festa! I periodi adatti per scovare nuovi blog sono le vacanze, quando è tutto calmo ed i tempi sono dilatati, e i contest di questo genere spesso servono a farci scoprire piccole perle nascoste nel web…ma ovviamente bisogna cercare, cercare e cercare!

      L’impressione sui blogger italiani. Altro grande problema che però risale alle scuole elementari… sì perché credo che il vero problema della scarsa considerazione dei blogger in Italia sia la quantità industriale di errori ortografici e sintattici che popolano le pagine web. Molto spesso rimango infastidito dalle frasi senza senso e quando vi sono troppi errori, ammetto che smetto di leggere e abbandono la pagina. Posso capire l’errore di battitura. Posso giustificare quell’accento o quell’apostrofo saltato per sbaglio, una volta, due volte, tre volte, poi basta davvero! Ciò che però mi infastidisce maggiormente sono l’abbondanza di superlativi assoluti usati senza cognizione di causa, magari per descrivere l’ennesima cianfrusaglia di plastica, spacciata come esclusivo prodotto artigianale made in Italy -.-”

      Per il resto sono d’accordo con te, continuiamo a scrivere e “bloggare” per il piacere di farlo, sempre con serietà e professionalità, anche per il popolo silenzioso dei non-web-addicted, ma che ha il piacere di leggerci e seguirci.

      A presto,
      Alessandro

    2. no assolutamente non intendevo dire che Ottavia sia raccomandata, ci mancherebbe, anzi ho seguito il suo contest e mi pareva che lei fosse esattamente come tutti gli altri,in totale buona fede, la mia idea era piuttosto che la redazione avesse già fatto i conti e non solo per il fashion,a insaputa dei blogger scelti, anche per il beauty e le altre sezioni, magari è una mia impressione, però a questo punto sarebbe stato più onesto evitare il contest e i voti, illudendo le persone, ma si sa che i click al sito fanno gola
      Tanto più che ci sono dei blog con l’intestazione di Grazia che sono stati selezionati “privatamente”, cosa ancora più strana, mentre per esempio Eight Biscuits e la beauty blogger scelta mesi fa, non hanno il banner di Grazia né compaiono nella sezione it blogs, non credo che questo significhi molto ma è sempre testimone di confusione e una gestione poco limpida.
      Io non penso che tu debba cambiare stile,ognuno fa bene ad esprimersi come preferisce, io per esempio preferisco esprimermi solo con le immagini perché non penso di avere né qualcosa di speciale da dire né una particolare capacità dialettica, non pensare che cultura, interesse siano sinonimi di noia, anche se la maggiorparte dei blog di moda hanno una linea indubbiamente leggera, ma questo non significa che esista un giusto o uno sbagliato!
      certamente continuerò a seguirti lo stesso e come me tanti altri 🙂

  25. forse sarò un po’ rude, ma non te la devi prendere, il blog che hanno scelto, parecchio insipido, roba già vista in altre salse, è stato selezionato in virtù del fatto che era il più spendibile dal punto di vista del marketing, leggasi, ragazza giovane, sesso femminile, contenuti frivoli aspiranti non mainstream quanto basta, può andare in giro a indossare il jeans del brand tal dei tali, recensire il prodotto di beauty, parlare del più e del meno. I blog di moda sono indirizzati ad un pubblico prettamente femminile, nessuno purtroppo si aspetta grandi contenuti, la scelta è stata oculata quanto ovvia.
    Mi dispiace, ma non te la prendere, se vuoi fare una cosa di qualità devi per forza soprassedere a contest di questo tipo.

    Emilio G.

    1. Ciao Emilio,
      Ti ringrazio per il sostegno, ma se uno non rilegge più volte il commento sembra che secondo te le donne siano tutte sceme.
      Tranquillo, ho capito cosa vuoi dire, magari mi sarei soffermato di più sul fatto che il target del pubblico on line al quale si rivolge la piattaforma degli it-blogs vuole puntare su una fascia d’età inferiore rispetto a quello della rivista cartacea.
      Io sapevo che non avrei vinto, ma mi sono sentito comunque in dovere di far presente alla rivista cosa non andasse in quel contest (ho inviato anche mail alle quali si sono succeduti accesi botta e risposta) e che soprattutto noi blogger non siamo carne da macello. Non ho intenzione di giudicare la blogger vincitrice, ma è ovvio che sarei voluto essere al suo posto, altrimenti che senso avrebbe avuto la mia partecipazione al contest?
      Comunque, io non me la prendo, ormai è acqua passata, sono già proiettato al futuro e in fin dei conti, da tutta questa vicenda ho imparato molte cose, anche senza essere riuscito nel mio obiettivo primario.
      Ciao
      Alessandro

  26. Se io fossi un blogger primo, non avrei partecipato a quella che è una farsa messa in piedi per avere traffico al portale, a regà nel 2013 ancora non ci arrivate? Secondo, finitela con questa ipocrisia nel lodare il blog vincitore, che è imbarazzante, scritto in stile teen ager in crisi, post indecenti sulle app demenziali, recensioni di moda soporifere e banali, in più la signorina è anche ipocrita, fin dal principio le interessava vincere ma è brava a fingersi umile e modesta, come quando ruffiana i must have del momento dicendo che sono brutti, brava, certo il marketing almeno lei lo conosce, e bene.
    Voi invece che state qui ad arrabbiarvi e arrovellarvi sulle questioni socio-psicologiche che non hanno fatto vincere i vostri blog ancora pieni della polvere degli archivi della moda e bagnati dal sudore delle ore passate a creare composit sperando di vincere, no, non avete capito che quelli di Grazia sono degli squali che hanno fatto molto bene il loro lavoro, scegliendo il blog più adatto alle loro aspettative, che non sono certamente mettere in circolazione blog qualitativamente alti, ma cose sufficientemente buone un po’ per tutti.
    Gli it blog per inciso davvero rappresenterebbero la crème del fashion in Italia? AH AH AH
    Dimenticavo cari blogger, se non fate vedere la vostra faccia e non fate finta di postare outfit low profile (perchè sia chiaro che non ve ne sta fregando niente, ovvio) no markette, no marketing, no blog. Semplice e chiaro. La prossima volta fotografate il cane, fingetevi simpatici e modesti, riprendete in mano la Smemo della seconda media per avere l’ispirazione giusta e mettete da parte la serietà, che tanto con quella non arrivate da nessuna parte.
    I blog di moda sono sorpassati, se coltivate pomodori fa lo stesso, apri l’occhio, bevi Giommi!

    1. Bhuahahahahahahahaha
      Posso dirti una cosa? Mi dispiace solo che non ti sia firmato, nonostante il tuo sarcasmo, mi hai fatto davvero ridere, comunque adesso rispondo alle tue osservazioni giusto per toglierti ogni dubbio!

      1) Ho partecipato perché reput(av)o Grazia una rivista seria e mai mi sarei aspettato una pugnalata del genere come invece è già successo a tante blogger con altre riviste in passato (vedi Glamour e style.it).
      Mi interessava entrare tra gli Itblogs di Grazia perché avrebbe dato sicuramente lustro al mio blog ed anche ad un eventuale voce sul curriculum. E poi diciamocela tutta, se chiedi un accredito stampa per le sfilate, snocciolare tra i vari nomi anche una collaborazione come questa, sono sicuro avrebbe dato i suoi buoni frutti… non ti dico un posto a sedere, ma almeno uno standing e un pass backstage sarebbe stato garantito! (Ed è inutile dire di no, perché è verissimo. E mi fermo qua perché non voglio commentare sull’incompetenza di molti press officer ammaliati da cifre gonfiate di fan su Fb e commenti, senza guardare i contenuti!)
      2) Non mi sembra giusto criticare una persona senza che questa abbia possibilità di difesa. Conosco il suo blog ed è stato scelto per la sua spontaneità e simpatia. E’ ovvio e palese che avrei preferito di gran lunga vedere il mio nome (o quello di Electromode) al posto suo, ma così non è stato. Non ha competenze in ambito di moda e non ha pretese di insegnare niente a nessuno, quindi mi sembra un po’ esagerato questo accanimento su di lei, che giustificherei invece se fosse rivolto a chi ha selezionato tale blog.
      3) I nostri blog polverosi e per i quali ci facciamo il mazzo, forse non lo saprai, ma ci danno molte soddisfazioni in ambito personale e anzi, grazie a questi, ho la possibilità di scrivere per una testata locale che senza i miei post puzzolenti di naftalina non avrebbe nemmeno saputo della mia esistenza. Io faccio un lavoro di ricerca, mi piace fare ricerca e trovo molto più falso tutto lo spettacolo che si consuma davanti alle location delle sfilate che non hanno niente a che vedere con la ricerca e che viene spacciata per tale! Tutti gli outfit spacciati per originali sono cose costruite a tavolino con abiti già usciti in passerella e che non hanno niente a che vedere con il vero street-style.
      La mia ricerca non è quella di tendenza, ma semplicemente quella che serve per far capire in toto una collezione ai miei lettori aprendo la mente anche all’ambito artistico e farli andare ben oltre il semplice “wow che bello, adoro la borsa!”. Poi, ovviamente sei libero di esprimere il tuo parere e nessuno ha intenzione di vietartelo!
      4) Purtroppo, al momento l’outfit blogging non è tra i miei obiettivi. Non posto foto di me stesso anche se tutti mi dicono che dovrei farlo. Sono sicuro avrei una visibilità maggiore e che potrei mangiarmi tutti gli It-blog in un solo boccone, ma al momento non me ne frega niente di sapere se al mondo piace il mio stile personale. Che ci vuoi fare, è il difetto dei blogger polverosi che si occupano di roba seria, vecchia e stantia!
      5) I blog di moda sono sorpassati… hai ragione, ma io continuo per la mia strada perché sono interessato ad entrare in una testata giornalistica di spessore e i contenuti di questo blog mi servono come biglietto da visita… e se permetti, meglio questi che la foto di un outfit!
      6) Apri l’occhio, bevi Giommi! Ammazza, sei così vintage e poi accusi me di vecchiaia precoce? 😉
      Saluti dal blogger polveroso! 😉

    2. spero tu abbia capito la mia ironia, che non mirava ad offenderti, è da un po’ che osservo questo gioco delle testate con i blogger, prendili come consigli più che come critiche.
      Ho capito che pensavi che fosse un’opportunità ma difficilmente cose del genere lo sono.
      La blogger vincitrice non è che mi ci accanisco, ma è una tipologia di blog che non mi piace, molto comune non solo nella moda, ragazze mettetevelo in testa: quello non è scrivere bene, non siete interessanti, sembrate solo delle adolescenti che scrivono il diario! Scusa, chiudo la parentesi, non è che la voglio offendere, se legge può ribattere, chiaro.
      La mia critica più che verso di lei è verso quello che quel tipo di blog rappresenta, che poi è la ragione per la quale Grazia l’ha scelto, ma poteva essere lei come altre, gli It blog sono tutti su quel genere, non ne ho visti di particolarmente seri.
      E guarda che non è una critica il fatto di essere polveroso e serio, vai per la tua strada e fai bene, non ti vedo proprio ad ammiccare davanti allo specchio, cellulare in mano, con il segno della vittoria e il giacchino vintage del mercatino o a descrivere con toni enfatici o ridicolmente pomposi l’ultima collezione di Accaemme, o a gridare per il jeans alza didietro, come stanno facendo un sacco di blogger in questo periodo, resta come sei ti prego, già si vedono certi scempi con i blogger uomini!
      Però ammetterai anche tu che in giro servono blogger di quel tipo più che blogger che preferiscono parlare di una mostra o descrivere un evento con toni simpatici, senza mettere se stessi o la propria vita al centro del mondo.

      Se ti ho fatto ridere mi fa piacere, a buon rendere.

      ps la frase di Giommi la diceva sempre mio nonno, non sono ancora così vecchio 🙂

      non mi sono firmato prima? pensavo di sì, piacere sono Maurizio

    3. Ooooohhh bravo Maurizio, mi piace conoscere il nome dell’interlocutore, anche solo per sapere come declinare gli aggettivi! 😉
      Tranquillo avevo capito l’ironia pungente e ho risposto in tono finto altezzoso semplicemente per stare al gioco.
      Purtroppo sì, so bene che il genere di blog ricercato al momento è quello della marketta, ma ti dirò di più… quando mi contattano le aziende, non si prendono neanche la briga di controllare se sono un uomo o una donna, o i contenuti stessi del blog, e copiano incollano frasi come: Che splendido outfit, ti vorremmo proporre di indossare anche i nostri vestiti -.-“, oppure mail che iniziano con un bel “Ciao!”.
      Ma io mi domando e dico… chi ti conosce? Dimmi almeno Buongiorno/Buonasera, posso accettare pure il Salve (anche se è maleducazione!) però espressioni come “Ciao” o “Carissimi tutti” tipo Angelus del papa, mi innervosiscono all’istante!
      Da questi dettagli capisco benissimo che siamo solo dei numeri, ed ho scritto questo post semplicemente per rivelare al mondo che sono una persona vera come tutti gli altri e non un automa! 😉
      Per le categorie di blogger, che dirti, ognuno faccia quello che vuole, io continuerò così e se poi non mi leggerà nessuno, pace, me ne farò una ragione!

      Inoltre, siamo sicuri che servano davvero alcune tipologie di blogger?
      Ti esplico la mia teoria: Se sono un’azienda di lusso con un target molto elevato, ho davvero bisogno di una ragazza che sponsorizzi i miei abiti a consumatrici che non hanno quel potere economico tale da permettersi i miei prodotti? Se pensiamo che le lettrici di molte outfit blogger hanno un’età che varia dai 14 ai 24 anni, capisci che è inutile dare a tali blogger accessori che queste potenziali clienti non possono comprare. Quindi diventano immotivate collaborazioni con brand come Dior, Burberry, Gucci, mentre trovo più sensate le markette con brand di cineserie low-cost fatte da veri e propri schiavi del terzo mondo. Ma allora sovvengono altre problematiche riguardanti il piano etico, che ti assicuro nessuno considera, perché tanto basta che i vestiti costino poco e siano carini! Penso sia questa la vera tristezza, non essere a conoscenza o comunque far finta che non esista questo lato oscuro della moda, mentre nel frattempo basta pubblicare sul proprio blog qualsiasi schifezza ci faccia guadagnare due lire!
      Ciao a presto,
      Alessandro

    4. Il più grande problema al momento attuale è un esubero eclatante di blogger di moda (e blogger in generale, parliamo anche del food o del lifestyle per esempio, categoria emergente e forse un pochino più difficoltosa da gestire)
      Leggi bene i commenti sotto le varie frutte, insalate, sono tutti commenti di altri blogger che smaniano per una visita in più, blogger che a loro volta era fan trasformati, in pratica il target dei blogger sono i blogger stessi, perché complice la democraticità di Internet, tutti hanno pensato che se lo facevano loro, perché non farlo anche loro? ma il vero pubblico quindi non esiste più, teoricamente ci dovrebbe essere un’élite di blogger selezionatissimi che vengono seguiti da utenti veri,non aspiranti blogger, come era inizialmente, ma ora non è più così!
      Per questa ragione avrebbe più senso spingere blog più orientati verso la scrittura, il commento, la critica.
      Le markette dei brand molto famosi sono inutili, possono solo sperare in un giro di nicchia di persone che comprano il gadget meno costoso della collezione con sacrificio, ma non è un dato sicuro né forse utile a coprire il costo che ormai hanno le blog star che smarkettano le marche importanti.
      Le markette migliori sono quelle per stilisti emergenti, brand minori e poco conosciuti, ma non mi pare di vederne in giro, esclusi i noiosissimi brand di improvvisati che fanno “hand made”.
      C’era una blogger, la Reggio se non sbaglio, che si lamentava del fatto che ormai se pubblica qualcosa, le aziende vengono subissate di richieste non da parte del pubblico, ma di altri blogger che vogliono smarkettare anche loro.
      Allora si apre questo scenario, i blog di outfit sono destinati a diventare portfolios e archivi online, il panorama più vivo si è trasferito infatti su instagram se guardi attentamente, prendi la sorella di una blogger famosa che opera nello stesso modo in cui potrebbe operare da un blog, ma direttamente tramite IG, i blog classici che hanno futuro sono quelli dove si scrive molto, si legge, si critica.

    5. Oggi poso dopo aver risposto ho letto e condiviso questo piccolo articolo di Marchetti su Repubblica. Una riflessione sui blogger che riprende proprio ciò che dici, ma dal punto di vista delle aziende, che bene o male riconfermano nuovamente la lamentela della Reggio.
      Ti inoltro il link: http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/03/25/news/backstage-55292959/?rss

      Per quanto riguarda gli emergenti invece, se non lo hai già fatto, ti invito a leggere questo articolo di Flaccavento “Vestire i «soliti noti», la strategia low cost del brand che non sfila” http://www.moda24.ilsole24ore.com/art/stili-tendenze/2013-03-07/vestire-soliti-noti-strategia-173930.php

      Dicono cose che bene o male già sappiamo, ma finalmente qualcuno ha avuto voglia e coraggio di metterle nero su bianco.

  27. non è stata una grave perdita non entrare nel network, i blog che fanno parte del circuito della rivista non mi sembrano eccezionali, molti sono estremamente confusionati , nella grafica e nei contenuti, altri mi sembrano abbastanza inutili, ci sono tanti blog di qualità che non sono affiliati a nessuna testata e hanno avuto lo stesso il giusto rilievo, inoltre le opportunità che derivano dal far parte del network, a parte avere più visibilità, mi sembra siano le solite sponsorizzazioni, eventi dove si partecipa per pubblicità, spero almeno che si venga pagati, altrimenti è il solito sfruttamento pubblicitario di un fenomeno che se affrontato così, rischia di finire nel dimenticatoio una volta passata la moda!

  28. ciao a tutti,

    LA RICERCA DI NUOVI FASHION BLOGGER NON è TERMINATA, IL CONTEST NON TERMINA QUI INFATTI, CI SARANNO ALTRI CONTEST E LA RICERCA DI NUOVI BLOGGER PROSEGUE

    quindi non vi scoraggiate, se ci tenete davvero ad entrare nel network, fermo restando tutte le questioni sollevate che sono giustissime, potete restare in gioco, se ritenete nel valga la pena, per mio conto è solo un’operazione commerciale

    vi faccio un in bocca al lupo generale!

    1. Marco, ho pubblicato il tuo commento perché non mi piace fare il “censore”, anche se da ciò che scrivi sembri “uno di Grazia”, che si è venuto ad imbonire i lettori e commentatori giusto per dire, continuate a partecipare anche se è una perdita di tempo. Ahahah… ma da che parte stai?

      Io personalmente questa vicenda me la sono già lasciata alle spalle.
      Ho già altri progetti per la vita vera e non quella virtuale.
      Presto il fenomeno fashion blogging imploderà, perciò … “meglio prevenire che curare!”.
      Ognuno sia libero di fare ciò che vuole, io so solo che non voglio continuare a dare visibilità ad una farsa del genere e a tutti i concorsi della stessa razza!

      Buon divertimento a tutti!

    2. Non sono uno di Grazia, mio fratello era interessato a partecipare così abbiamo chiesto delucidazioni alla redazione per sapere se effettivamente il contest fosse finito e ci hanno detto di no, mi è sembrato giusto specificarlo per chi fosse interessato a continuare, dal momento che molti pensavano fosse terminato

      P.S. in che senso pensi che imploderà? secondo te non vale più la pena di aprire un blog? arriviamo tardi allora, lo sapevamo!

    3. Grazie per la preoccupazione, ma sapevamo già tutti che questo contest avrà una durata infinita 😉 Never ending story!!!
      Comunque se leggi l’articolo di Repubblica che ho suggerito a Maurizio, appena due commenti prima del tuo, vedrai che ti saranno chiare molte più cose sull’intero fenomeno.
      Il web è di tutti, ben vengano nuove voci… certo è meglio se puntate su contenuti originali o quanto meno di qualità, altrimenti sarete un’ennesimo blog tra tanti altri.
      In bocca al lupo.

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