Men

Report: Paris Men’s Fashion Week Spring summer 2013

The man of the Paris
fashion week
runs between two extremes: blue and white
contrast; or total prints with contemporary-dandy patterns
. There
are even solid warm colors echoing the Milan catwalks, but they’re
like a banal deja vu. If the fashion designer did not dare with
the colors, I wonder, where are the research of shape, cuts and
tailoring?
The general panorama of the Parisian menswear shows offers loose and comfortable clothes, but someone looks even for long silhouette such as the long coats and caftan/top by Riccardo Tisci for Givenchy. It seems that for each season he puts just new prints on already fixed tailored models, now considered as fundamental part of the imaginary of the house. He continued his research on the Christian iconography. A few years ago (Fall Winter 10/11) he took on the catwalk a kind of modern version of Christ with sandals and even a crown of golden thorns, now he has reread the Madonnas by Adolphe William Bouguereau, reproducing them on the textures and reflections of jacquard.

L’uomo che ha
sfilato a Parigi corre tra due estremi: blue and white oppure total
prints con pattern che rimandano ad un immaginario dandy
contemporaneo
, che per eccesso di zelo rischia di trasformarsi in
pagliaccio. Non mancano i colori caldi e le tinte unite che fanno eco
alle passerelle milanesi, ma a volte sembra di assistere ad un
qualcosa di già visto e di estremamente banale. Se gli stilisti
francesi non vogliono osare con i color accesi, allora mi chiedo,
dove sono finite la ricerca dei tagli e della sartorialità?
Una sola certezza generale in questo panorama della moda maschile Parigina, abiti comodi e larghi. Ma spesso anche lunghi, come nel caso dei capispalla e dei top di Givenchy, modelli fissi e ormai già consolidati nell’immaginario della maison sui quali sembra che Riccardo Tisci proponga nuove stampe e grafiche di collezione in collezione. Per la Spring Summer 2013 riprende la sua vecchia ricerca sull’iconografia cristiana, infatti, se qualche anno fa (Fall Winter 10/11) trionfavano moderne versioni di Cristo con tanto di corona di spine dorata, adesso sono le Madonne del pittore Adolphe William Bouguereau ad essere riproposte sui giochi di trame e di riflessi del jacquard.

 
Relaxed essential
silhouette vaguely inspired by Middle Eastern costumes for Damir
Doma
, as well as Ann Demeulemeester proposes a sophisticated
purple,gold and orange dandy guy, wearing floral printed pants,
tapestry patterns on pseudo-sporty looks and refined oriental jackets
and shirt with a cord at the waist
.

Silhouette
rilassate vagamente medio orientali per lo stile essenziale di
Damir Doma, così come per Ann Demeulemeester che pensa
ad un dandy colorato nei toni viola oro e arancio, con stampe
floreali e pattern tappezzeria
anche sui capispalla tendenti alle
silhouette dello sportswear. 

 

Artistic inspiration
for John Galliano
who seems to recall the skies of Magritte or
the Dali and Schiaparelli’s lobster dress (already homaged by Philip
Treacy’s lobster hats in the 90’s). Marine atmosphere for the black
on white prints, with myriads of X-rayed nautilus shells.

Colpo d’occhio
artistico per la collezione John Galliano
che sembra richiamare i
lobster dress di Dalì e Schiaparelli (già omaggiati da Philip
Treacy negli anni 90 con i cappelli a forma di aragosta), oppure i
cieli di Magritte. Atmosfera marina anche nella scelta delle stampe,
miriadi di conchiglie nautilus a raggi X.


Military poise. At
Dior Homme seems to see military or school uniforms with
mandarin collar and gold buttons, while at Maison Martin
Margiela
‘s there are patchworks of insignia from imaginary army
forces, mixed with music bands’ patches.

Aplomb militare per
Dior Homme e Maison Martin Margiela
. Se nel primo caso sembra di
vedere divise militari o da tenuta scolastica con tanto di colletto
alla coreana e bottone dorato; il secondo è dedicato ai patchwork di
distintivi e mostrine provenienti da immaginarie armate militari, ma
all’occhio più attento non mancheranno anche le toppe in omaggio ai
gruppi musicali.

 

Floral print explosion
for Wooyoungmi
, who reinterprets the male wardrobe even with
geometric patterns from the 70’s (like Prada’s woman collection).
Comfortable and simple silhouettes, even if the visual impact is the
only thing that counts in this kind of collections. Thom Browne,
as usual, manages to hit the press with his provocative style made
of 70% tailoring and the rest of colors and checked-madras effect
.
Funny detail: the recurring whale theme.

Esplosione di
stampe floreali da Wooyoungmi
che rilegge il guardaroba maschile
anche con un fare Prad-esco ispirato alle tappezzerie anni 70.
Silhouette ampie e comode, ma qui conta solo l’impatto visivo.
Thom Browne, come al solito riesce a colpire la stampa con le
sue provocazioni stilistiche, il cui fascino è costituito per il 70%
di sartorialità, mentre i colori e il checked Madras fanno il resto
.
Dettaglio divertente: il tema ricorrente della balena.

 

Paul Smith is a lone
voice using the red and warm colors for total looks, suits or printed
shirts
. The only flaw: the fisherman’s sandals that spoil the
tailored suit effect.

Voce fuori dal coro
francese Paul Smith che predilige il rosso ed i colori caldi per
total look, spezzati o camicie stampate
. Unica pecca, i sandali
da pescatore che non sdrammatizzano, ma anzi rovinano l’effetto
sartoriale degli abiti.


Finally, Pierre Cardin
celebrates his 90 years
returning to the drawing board to make a
men’s collection made of vintage details and excesses that have
amused the audience
. There were more than 100 outfits that
re-trace all the Cardin’s aesthetic from the ’60s to ’80s with
pseudo space suits and particular 3D details. Interesting: the simple
construction of the jackets without lapels
and sleeveless vests,
surely ones of the few wearable items.

Infine, Pierre
Cardin che per festeggiare i suoi 90 anni
ha deciso di tornare
sul tavolo da disegno per regalarsi una collezione maschile fatta
di eccessi e dettagli vintage che hanno divertito il pubblico.
Si
tratta di più di 100 capi che ripercorrono l’estetica Cardin
dagli anni ’60 agli ’80, ma in chiave maschile
con pseudo tute
spaziali o lavorazioni tridimensionali. Interessante la semplice
costruzione delle giacche senza revers e dei gilet smanicati
,
sicuramente parte dei pochi capi indossabili.

 
Photo credits: NowFashion.com, Vogue.it 

3 thoughts on “Report: Paris Men’s Fashion Week Spring summer 2013”

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