Men

Review: Milan Men’s Fashion Week – Spring Summer 2013

The Milan men’s
fashion week
has already ended. Four days in which all the bright
colors as yellow, red, blue and green
triumphed on the usual sand
and white tones. It has been like a boost to the male wardrobe with
also some prints: less floral and more geometric or classic
patterns
.

Non ha fatto in tempo
ad iniziare, che la settimana moda uomo di Milano è già
finita. Quattro giorni in cui hanno trionfato i colori brillanti:
giallo, rosso, blu, verde. Una vera sferzata al guardaroba
maschile. Molte anche le stampe, ma pochissimo floreale, l’uomo è
geometrico o ricoperto di pattern dal sapore classico
.
 
“Render
unto Jil the things which are Jil’s” This could be the title of
Jil Sander’s return-show. Minimalism and pure geometric
forms
for the knitwear, all the rest is about optical prints.
The blue becomes the protagonist of the collection,
accompanied by yellow, green and red total looks. Very interesting
the honeycomb prints. Rumors (tweets) say that il will be the
new must-have.

Date a Jil quel che è
di Jil. Così si potrebbe intitolare la sfilata-ritorno di Jil
Sander
. Minimalismo e geometrie pure con maglieria e
stampe ad effetto optical. Il blu diventa il colore
protagonista della collezione, accompagnato da total look
giallo, verde e rosso. Interessante la stampa nido d’ape, si
vocifera (twitta) sia il nuovo must have.


Bottega Veneta
seems inspired by the costume history stealing a few pieces to the
medieval falconers (the suede or cotton top with the strings
on the neck) or reinterpreting the long caftan from the southern
basin of the Mediterranean Sea
. They have no-collar and a soft
silhouette, but if accompanied by a two-button single-breasted
jacket, they can be transformed into an impressive casual item.

Bottega Veneta
sembra ispirarsi alla storia del costume rubando qualche pezzo ai
falconieri medioevali con tanto di stringhe sulla scollatura o
reinterpretando i lunghi caftani del bacino sud del
Mediterraneo. Senza collo e privi di silhouette rigide, si
accompagnano a giacche monopetto a due bottoni trasformandosi in capi
casual di grande effetto.

 

“Editorial
choice” for Burberry
, which fills the collection with metal
coated items
, giving up to the classical customers, aiming to
conquest the fashion people
. And it seems that Burberry made a
splash because on the social networks everybody talked about it.
Interesting choice of prints: the checked motive is dematerialized
in a handful of broken squares
, as in a silk scarve and then
scattered on accessories and shirts (already seen for SS2012
last D&G collection and now depopulated in the street style). We
have to see if will endure the silk-scarf-pattern trend even for the
next year.

Scelta “da
editoriale” per Burberry
che infittisce la collezione con
capi spalmati dall’effetto metallico, rinunciando alla
clientela classica e puntando allo stupore da fashion week. Il
colpo mediatico sembra essere riuscito, sui social network non si è
parlato d’altro. Interessante la scelta delle stampe in cui il
motivo checked si smaterializza in una scomposta manciata di
quadratini sparsi su accessori e camicie con l’effetto foulard

(che già fu dell’ultima collezione D&G e che adesso sta
spopolando nello street style). Quest’ultima scelta stilistica è un
po’ più infelice, dobbiamo vedere se resisterà il trend.



Calvin Klein repeats
the usual slew of jeans, a sort of homecoming after all the
latest high-tech collections. Fortunately, in addition to the
casual-denim oversized silhouettes, there are those more
classic with layers of shirt, sweater and jacket. Detail:
small and minimal shirt collars in pique or network.

Calvin Klein
ripropone la solita sfilza di jeans, una sorta di ritorno alle
origini
dopo tutte le ultime collezioni in tessuto high tech.
Fortunatamente oltre alle silhouette larghe e piene, non mancano
quelle più sfinate con layers di camicia, maglia e giacca
.
Dettaglio: i colletti delle camicie piccolissimi e minimali in
piquet o rete.

 
Moschino parades
in the luxury food section of Excelsior department stores, in the
heart of the city. Between a 3for2 offer and a discount at the cash,
we can see an interesting mix of decades on the catwalk. It’s
a combination of pop art, mixed to the 90’s advertisings,
whole declined on suits from the 30’s-40’s. It seems to see
some gaiters on those white and blue shoes, isn’t it? Interesting
also the final outfits with very strong color block, dedicated
to the preppy globetrotter who can’t give up the details like
a pocket square and a hat, even if full of ads. Maybe an anti-crisis
suggestion, surely a Moschino stylistic provocation.

Moschino sfila
nel reparto alimentare dei grandi magazzini Excelsior, nel cuore
della città. Tra un’offerta 3×2 e uno sconto alla cassa, va in scena
un mix di decadi non indifferente. E’ un concentrato di pop art,
mista all’advertising anni ’90 il tutto declinato su mise
anni 30-40
. Non sembrano di intravedere le ghette con le scarpe
bicolore in bianco e blu? Interessanti inoltre le uscite finali con
color block molto forti, dedicati ad un preppy giramondo che
non sa rinunciare ai dettagli di stile quali pochette da taschino e
cappello, anche se pieni di pubblicità. Probabilmente un
suggerimento anti-crisi per le aziende di prodotti a largo consumo,
più semplicemente una provocazione in stile Moschino.
 



Vivienne Westwood
proposes a bucolic, relaxed man who wears only comfortable
silhouettes. He seems straight out from a Botticelli or
Caravaggio’s painting
, complete with a fruit basket on his arm
and a wreath of vine on the head. A dip in the art history that
arrives to the imaginative and joyful characters of Keith Haring,
passing by the “dejeuner sur l’herbe” by Manet with
the checkered pattern shorts and shirt, stolen by a stylish
picnic plaid.

Vivienne Westwood
propone un uomo bucolico, rilassato che veste solo e
esclusivamente silhouette ampie e che sembra uscito da una tavola
di
Botticelli o da una tela del Caravaggio con tanto di
canestra di frutta al braccio e ghirlanda di vite in testa. Un tuffo
nella storia dell’arte che giunge fino ai personaggi fantasiosi di
Keith Haring
, passando per la dejeuner sur l’herbe di Manet
con short e camicia a motivo checkered in pieno stile plaid da
pic-nic
.
 
The Roberto Cavalli
man is a nostalgic rocker from the ’70s, with pointy
boots
and rebel hairs like James Dean, who gives a nod to
the contemporary aesthetic. He is seduced by the color of
the fabrics: never solid, but iridescent glowing
, ready to shine
in the wild nights
. The little color palette ranges from
turquoise to lilac, but you will never find the same shade of
color in more than an outfit.

L’uomo Roberto
Cavalli
è un nostalgico rocker anni ’70, con stivaletti
a punta
, la chioma ribelle alla James Dean, ma che strizza
l’occhio alla ricerca estetica contemporenea lasciandosi
sedurre dalle lavorazioni dei tessuti che non sono mai tinte
unite pure, ma bagliori cangianti da sfoggiare nelle notti brave. Un
range cromatico che varia dal turchese al lilla, senza mai riuscire a
trovare una sfumatura o un colore uguale all’altro
.

 
At Canali pastels
colors
are declined onto elaborate fabrics for sweaters
and two buttons jackets. Interesting prints on single breasted
jackets (even if proposed in autumnal tones): lots of tropical
parrots flying from tree to tree
. The outfit can be completed
with large t-shirt and white long pants. For the evening, precious
lurex tuxedo jackets
, reminiscent of the partyes on the American
West coast.

Da Canali
trionfano i colori pastello declinati su stoffe pregiate
e lavorazioni in rilievo di maglie e giacche a due bottoni, con
effetto sfumato. Interessanti le stampe tropicali con tanto di
pappagalli proposte in toni molto più autunnali
su giacche
monopetto da sdrammatizzare con t-shirt larga monocolore. Per la
sera e per i cocktail, preziosissime giacche in lurex
che
ricordano i party sulle coste Americane.

 


Umpteenth dip in the
archive for Donatella Versace, who retrieves the gladiator
imaginary
with a contemporary twist. Eros and sensual energy
seeping from every pore
: the wrestler big belt, the Roman
sandals, transparent underwear and the victory medal around the neck,
as a rapper. Whole in contrast with the lurex elegant suit and
gold tie clip, the elegant man, relaxed, yet formal and confident
about his own eclecticism
, under the Medusa sign.

Ennesimo tuffo
nell’archivio per Donatella Versace che recupera l’immaginario del
gladiatore che sprizza eros da tutti i pori
con le maxi cinture
della vittoria, i calzari, l’intimo trasparente e la medaglia al
collo. In contrapposizione all’uomo elegante con giacca, cravatta
e fermacravatta dorato.
Un uomo elegante, rilassato, ma
formale e sicuro del proprio estro ed eclettismo
che non rinuncia
a distinguersi dalla massa sotto il segno della medusa.

11 thoughts on “Review: Milan Men’s Fashion Week – Spring Summer 2013”

    1. Ciao Cri! Grazie mille. Nei prossimi giorni continuerò con i post sul Pitti Uomo e con alcuni brand più in dettaglio, ma anche l’immancabile trend report su Parigi 😉
      Concordo su Versace, ma credo che la pesca dall’archivio possa essere apprezzata solo dal cliente affezionato degli anni 90 e che frequenta solo certi luoghi. E’ una sorta di ritorno alle origini, anche se lo spirito è totalmente diverso. Sono davvero curioso di vedere cosa avrebbe fatto Gianni al posto della sorella in tutti questi anni…ma purtroppo rimarrà un desiderio irrealizzabile. 🙂
      Bello il ritorno di Jil Sander e alcuni pezzi basici di Burberry. 😉

  1. Really liked the prints at Jil Sander, but I still think it stayed very true to what Raf Simons has been doing with the brand. It will take another season before we really see what changes she’ll make…

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