When Fashion meets Art

Stream of Consciousness #2 – Iris van Herpen

La Haute-Couture-week è il periodo migliore per    dare sfogo alle libere associazioni della rubrica “Stream of consciousness”. Oggi inizio parlando di Iris van Herpen, talentuosa designer olandese, classe 1984, formatasi all’ARTEZ-Institute of Art di Arnhem, entrata per un tirocinio presso Alexander McQueen a Londra e  successivamente da Claudy Jongstra ad Amsterdam. 
Nel 2007 lancia la sua linea IRIS VAN HERPEN, un mix di moda, artigianato e tecnologia digitale applicata. I suoi abiti haute couture si ispirano perennemente al mondo della natura, ma non è raro riconoscervi anche altri elementi.

The Haute-Couture-week is the best time to give    full rein to the free associations of ideas for my “Stream of consciousness” column. Today I’ll talk about Iris van Herpen, a talented Dutch designer, born in 1984, trained at the ARTEZ-Institute of Art of Arnhem, and then had an internship at Alexander McQueen and at Claudy Jongstra in Amsterdam. 
In 2007 she launched her own eponymous label IRIS VAN HERPEN, a mix of fashion, crafts and applied digital technology. Her haute couture clothes are inspired by Nature, but it’s easy to recognize even other particular elements.

In questo abito oltre al palese riferimento ad insetti e scheletri, vi ho ritrovato un’interessante lettura di elementi tipici dei paesi nordici dalle corna di cervo e di renna, fino agli intricati disegni delle nervature sulle volte delle chiese più antiche di Stoccolma, come la Storkyrkan, (cattedrale gotica tardo duecentesca, più volte rimaneggiata); e la vicina Tyska Kyrkan, la Chiesa Tedesca (risalente alla seconda metà del 1500). Inoltre osservando in dettaglio la struttura dell’abito sembra di vedere dei grossi rami secchi di cardi, spinosi e caratterizzati da grandi venature.

In this dress, in addition to the reference to insects and skeletons, I found an interesting link with some typical elements of the Northern-Europe countries. The deer and reindeer antlers; the intricate designs of the ribs of the vaults in the oldest Stockholm churches such as the Great Cathedral (late-thirteenth-century) and the German Church (second half of XVI century). The main structure of the dress seems to me even a large bush of dried and thorny thistles.











In questo abito sembra di scorgere una colonia di    Argonauta argo, piccoli molluschi con i tentacoli  le cui femmine producono una sorta di conchiglia in cui depongono le uova fecondate. Inoltre, l’effetto marmorizzato su ogni anello delle conchiglie, ricorda la tipica carta fiorentina, che ancora oggi viene realizzata a mano dai pochi laboratori rimasti attivi e principalmente dislocati nell’ Oltrarno, zona centrale a sud del fiume Arno, ricca di laboratori artigiani e piccole botteghe.

This dress looks like a colony of Argonauta argo, the small mollusks with tentacles, whose females produce a kind of shell to protect their eggs.


The marbled effect of each element of the dress reminds me the typical Florentine paper, which is still hand made by a few number of craftsmen. They are mainly located in Oltrarno, the old quarter of Florence, just beneath the Arno river, full of laboratories and craftsmen workshops.

19 thoughts on “Stream of Consciousness #2 – Iris van Herpen”

  1. Ho notato che gli abiti sono perfettamente simmetrici, e questo mi ha fatto venire in mente il test di Rorschach, le figure sono molto simili. Poi se si pensa che il flusso di coscienza e libere associazioni sono tecniche di psicoanalisi, il riferimento è ancora più interessante. Per rimanere in ambito estetico, posso dire che queste creazioni mi ricordano più l’arte figurativa o plastica che la moda… diciamo che si collocano al confine tra queste diverse arti. Molto interessante!

  2. ciao Alessandro ….

    avevo già visto questo post , i collegamenti sono interessanti ,
    ma di molto difficile comprensione …per una che va da Mr. chen..I mean !!
    Qui a udine …nemmeno un fiocco di neve ! la bora ha spazzato le nuvole, giornate bellissime e molto fredde .
    Ho visto che hai cambiato qualcosa …quando clicco sul tuo nome nel commento che lasci mi si apre una pagina che non avevo mai visto…sono andata in panico …. mi abituerò !

    ave

  3. Gli abiti mi ricordano vagamente quelli di Mugler nelle forme. Mi inquietano molto gli abiti della prima e delle quarta foto. Ovviamente come al solito un gran bel lavoro Ale, questo senso dell’associazione di cose a me manca totalmente 😀
    Bravo <3

    Domenico.

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