Pitti Uomo

Pitti W 9: My selection

Dal 10 al 13 Gennaio in concomitanza
con Pitti Uomo, si è tenuta la nona edizione di Pitti W, la kermesse
di moda femminile che nonostante l’aria di crisi (non solo economica,
ma anche creativa), ha riservato delle piacevoli sorprese tra
progetti e nuovi designer. Questa la mia selezione:


From January 10 to 13 in conjunction
with Pitti Uomo, in Florence there was also the ninth edition of
Pitti W: the women’s fashion fair that despite the air of crisis (not
just economic, but even creative), has reserved some pleasant
surprises among the stands. This is my selection:

Eleonora Niccolai; outfit from the lookbook and two dresses from the Pitti W stand


Eleonora Niccolai, giovanissima
designer fiorentina che dopo gli studi in design di maglieria al
Polimoda e una lunga esperienza londinese da Vivienne Westwood, torna
in Italia come stylist, finché nel 2010 decide di lanciare la
propria linea /ELEONORANICCOLAI. Le sue creazioni sono
“caotiche-ma-equilibrate” forme di lana, caratterizzate da
silhouette volutamente non lineari, leggere e libere, come fossero
drappeggiate direttamente sul corpo. Abiti che vivono una continua
metamorfosi e che strizzano l’occhio ad una clientela dal gusto
internazionale, che ama l’unicità del capo dalle forme inusuali
interamente realizzato a mano con filati naturali. Clicca qui per leggere l’intervista ad Eleonora Niccolai curata per PremièreShooting.com.


Eleonora Niccolai, young fashion
designer from Florence. She studied knitwear design at Polimoda then
moved to London for work at Vivienne Westwood. Once back in Italy as
a stylist, in 2010 she decided to launch her own line
/ELEONORANICCOLAI. Her creations are “chaotic-but-balanced”
wool shapes with non-linear silhouettes. Her garments are light and
free, as if they were draped directly on the body, as in a continuous
metamorphosis. Unique style made in Florence, entirely by hand with
biological yarns. Click here to read the interview for PremièreShooting.com.

Midzo Jewellery
Ivan Midzic, dopo l’esordio alla
Zagabria fashion week e la partecipazione ad eventi come la Vogue
Fashion Night Out di Roma, debutta anche al Pitti W con la sua Midzo
Jewellery, linea di gioielli scultura distribuita in Italia
esclusivamente da Qalime. Ivan è uno scultore croato che volendo far
conoscere il suo modo di concepire l’arte, ha deciso di avvicinarsi
alle persone creando una linea di gioielli scultura con materiali
poveri come ferro, zinco, rame e ottone.
 La particolarità delle
sue creazioni sta nelle forme tendenzialmente organiche o
geometricamente complesse, lavorate artigianalmente lasciando le
tracce degli utensili, non mascherandole con verniciature. Per
l’occasione sono state presentate due nuove collezioni: la Leaves
Collection, dalle forme sinuose di foglie poli-materiche con un cuore
centrale che focalizza tutta l’attenzione, e la Fold Collection, che
si sviluppa tridimensionalmente utilizzando lo spazio quasi come
elemento decorativo.


The artist Ivan Midzic, after the
Zagreb Fashion Week and the Vogue Fashion Night Out in Rome, debuted
at Pitti W with his sculpture-jewelry line Midzo Jewellery,
distributed in Italy exclusively by Qalime. Ivan is a Croatian
sculptor who wanted to let people know his way of conceiving art, so
he created a line of sculpture-jewelry made with everyday materials
such as iron, zinc, copper or brass modeled as organic or
geometrically complex shapes. For the occasion there were presented
two new collections: the Leaves Collection, sinuous and poly-textured
leaves with a central core that focuses all the attention, and the
Fold Collection, which is developed using the three-dimensional space
almost as a decorative element.

Kzeniya, artistic iPad holder
Tra gli accessori di Kzeniya (linea
lanciata nel 2010 dalla designer, londinese d’adozione, Kzeniya
Oudenot) hanno catturato la mia attenzione le custodie per iPad
ispirate al mondo della letteratura e dell’arte inglese realizzate
con una sperimentale tecnica di stampa su pelle, realizzata in
spagna, su pellami italiani. I pezzi chiave Kzeniya sono generalmente
più aggressivi, pochette e borse con inserti metallici dorati dalle
forme taglienti e squadrate, mentre queste custodie riflettono uno
spirito più romantico, con la riproduzione di frontespizi e prime
stesure di romanzi settecenteschi o addirittura appunti e schizzi di
artisti.


Kzeniya accessories is a line launched
in 2010 by the London-based designer Kzeniya Oudenot and her iPad
cases immediately has caught my eye. They are inspired by the late
XVIIIth century British literature and art; are designed in London
and made in Spain with experimental printing techniques on leather,
using high quality Italian materials. The Kzeniya key items and bags
are generally more “edgy”, with metal plates and squared
shapes, while these iPad cases reflect a more romantic spirit, with
reproductions of title pages of novels or even artists sketches.



Brogden leather coat covered with Natasa Filimonov feather skulls
Nanà Firenze, brand nato dall’azienda
Mazzanti Piume che dal 1935, generazione dopo generazione, confeziona
artigianalmente composizioni di piume per accessori moda e non solo.
Al Pitti W Nanà Firenze oltre alle nuove collezioni di fashinators e
accessori, ha presentato la speciale collaborazione con la giovane
designer serba Natasa Filimonovic che si propone di “piumare”
la realtà proponendo teschi da indossare su giacche e cappotti in
pelle del marchio Brogden. Una provocazione che attraverso
l’esplosione di colori e piume esorcizza i teschi trasformandoli in
fashion totem.


Nana Firenze is the brand of the
Mazzanti family which, since 1935, generation after generation, makes
hand-made compositions of feathers for fashion accessories and more. 
At Pitti W Nana Firenze presented the
new collection of accessories and fashinators in addition to a
special collaboration with the young Serbian designer Natasa
Filimonovic. She aims to “feather-ing” the world and, for
the occasion, she made feather-skulls to be put on Brogden leather
coats. A provocation that turned the skulls into fashion totem,
exorcising them with a full explosion of colors.

Bingnangles by Serena Bosone
I Binglabangles sono i gioielli di
Serena Bosone, designer milanese classe 1981, divisa tra la
scenografia e il design. Al Pitti W ha proposto la sua collezione
ispirata a civiltà lontane e ai grandi pittori e pensatori del
passato, reinterpretati con una materia prima sintetica che arriva
dal futuro, il plexiglass. I bracciali in resina ispirati ai disegni
delle sete cinesi, i girocolli rigidi dalle linee geometriche tratte
dai copricapi vietnamiti e gli orecchini dai simboli tibetani
sembrano riportare alla mente un onirico viaggio in oriente. Un solo
pezzo riesce a focalizzare l’attenzione, ottimo per quelle donne che
vogliono arricchire il classico little black dress con qualcosa di
originale o per coloro che invece amano ornarsi di stampe e non
possono rinunciare ad un gioiello che abbia personalità, pur
rimanendo sobrio.


Binglabangles is the jewel brand by
Serena Bosone, young Milanese set designer and fashion designer, born
in 1981. At Pitti W she proposed her high-plexiglass-jewellery
collection, inspired by the Far East populations and the great
artists of the past as Gauguin. Serena propose a sort of
dreaming-trip through her resin bangles inspired by the flower
designs of Chinese silks; the rigid geometric necklace like the
Vietnamese hats and the Tibetan symbols put on rings and earrings.
Every single piece focuses all the attention and can be good for
those women who want to enrich the classic little black dress with
something original or for those who love to wear full-printed dresses
and cannot give up a jewel with personality.

Misael coat and cape; and the Misael – Made in China Adv campaign by Manuel Scrima
Misael è un laboratorio internazionale
per giovani creativi che mixa arte, design, fashion e food,
nell’intento di produrre creazioni uniche nel loro genere. Il
progetto nasce a Shanghai nel 2007 dall’incontro tra l’imprenditore
Michael Haerens e la producer Isabelle Qian, e ad oggi vanta 5
“concept area” tra Cape Town, Milano, Vicenza, Ferrara e
Shanghai, ma attenti a non chiamarli store. Al Pitti W è stata
presentata la pre-collezione donna FW 2012 ideata e realizzata a
Shanghai da un team internazionale guidato da Angelo Cruciani
(artista; performer; direttore creativo delle collezioni
abbigliamento Piero Guidi dal 2000 al 2008) che lavora all’ambizioso
progetto Moda Misael per riqualificare il Made in China. La “Sensual
Collection” è focalizzata sui capispalla e la maglieria con
sperimentazioni stilistiche come i cappotti in panno dalle forme
avanguardiste e i modelli One Size, studiati per consentire ad ogni
donna di indossare la stessa taglia adattando il capo al proprio
corpo. La ricerca avviene anche attraverso i tessuti high-tech, dai
panni di lana 800gr delle divise militari Russe, alle tecnospugne
idrorepellenti e traspiranti per i capispalla, che da rigidi volumi
si addolciscono valorizzando il corpo femminile.


Misael is an international workshop for
young designers. It mixes art, design, fashion and food, in order to
produce unique creations. The project was born in Shanghai in 2007 by
the cooperation of the entrepreneur Michael Haerens and the producer
Isabelle Qian. Now Misael boasts 5 “concept areas” between
Cape Town, Milan, Vicenza, Ferrara, and Shanghai, but be careful not
to call them concept store. At Pitti W has been presented the pre-FW
2012 women’s collection designed and made in Shanghai by an
international team led by Angelo Cruciani, artist and ex-creative
director of the Piero Guidi clothing line (2000-2008), who works to
the Misael Fashion project, aiming to redevelop the “Made in
China”. The “Sensual Collection” is focused on
stylistic experiments such as the coats, made with 800gr wool like
the Russian military uniforms or with waterproof tecno-sponge, and
the One Size sweater-dresses, designed to allow every woman to wear
the same size, adapting the garment perfectly to the body, no matter
the size she is.

Italian architect into fashion. Art curator in love with books, flea markets and interior design.

18 Comments on “Pitti W 9: My selection

  1. Post davvero interessante adoro scoprire nuovi talenti! Le creazioni della Niccolai (almeno da quello che vedo nella foto su) non mi entusiasmano particolarmente. Comprerei invece volentieri un gioiello/scultura di Midzic. Lo indosserei e ne sarei fiera. Poter indossare un pezzo d’arte è davvero una bella idea. La cover dell’ ipad di Kzeniya la trovo geniale protagonista la scrittura dall’inchiostro della lettera al digitale dell’ipad! Le piume di Nanà davvero estrose, il teschio poi così fashion!
    Fra i Binglabangles, visto che amo l’oriente, il mio interesse è stato catturato da quelli che si ispirano ai disegni delle sete cinesi.
    In ultimo ma non ultimi le collezioni di Misael le conoscevo già…le amo!!!
    CHEAP AND GLAMOUR

    1. Giusy ti assicuro che le creazioni di Eleonora sono anch’esse delle opere d’arte. C’è un lavoro di ricerca delle forme che molti marchi si possono solo sognare. Certamente, come ogni cosa, può piacere o no. Questo comunque è davvero un prodotto di nicchia, per una clientela che ama i capi di ricerca, non la donna classica bon ton, né tantomeno l’amante del low cost o l’assidua dei grandi magazzini. Le linee sono inusuali e particolari, non a caso, guarda presso chi si è formata, la regina dell’anticonformismo per eccellenza! Io la sostengo in pieno e presto pubblicherò un nuovo post interessante su di lei.

  2. Hai postato immagini davvero molto interessanti, mi ha colpito tutto!
    E’ bello che tu dedichi spazio ai nuovi talenti e personalmente io amo vedere prodotti nuovi di nomi nuovi 😉
    Ti faccio i complimenti per il tuo blog, che è davvero molto curato e ricercato!
    Hai una nuova follower 😉

    http://fehmoda.blogspot.com/

  3. Molto bello, in particolare i gioielli di Midzic. La nicolai dovrebbe provare a buttarsi sui colori, almeno quelli pastello. Però in generale idee molto belle. Il pitti deve essere fantastico.

    1. Io non credo debba puntare sul colore, la bellezza dei suoi capi sta nella maglieria, nella consistenza delle trame, l’effetto vedo-non vedo, il concetto del layering, le asimmetrie. Con colori non basici non avrebbe reso l’idea del lavoro di ricerca formale e di costruzione che c’è dietro ogni abito. Su di lei pubblicherò molto presto un interessante articolo.

  4. Penso che i colori scuri e invernali siano una scelta stilistica di /ELEONORANICCOLAI che ha una collezione di ricerca non adatta a tutti, tipo Giusy Puzzella che mi sembra di capire dal suo post che preferisce qualcosa di più cheap e meno ricercato.

    1. Ciao giuls 😉 Grazie dei complimenti, mi fa piacere che abbia apprezzato la mia scelta dei designer. Ti do subito l’indirizzo della concept area di Misael di Vicenza: Galleria Porti 3 – 36100 Vicenza – Italy
      ph. +39 0444 2949
      Se per altre informazioni tipo newsletter, inviti ad eventi e mostre basta iscriversi sul sito ufficiale http://www.misael.eu e scegliere il negozio di tuo interesse. 😉

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